L’escalation di attacchi e vera e propria colonizzazione in atto nel nord della Nigeria continua senza sosta. L’avanzata dei Boko Haram ha subito un’ulteriore accelerazione, denotando la complessità della strategia del terrore in atto. Solo ieri, mentre svariati attacchi venivano eseguiti a Damaturu (capitale dello stato di Yobe), 2 attentatori suicida si facevano esplodere in un mercato affollato di Maiduguri (capitale dello stato di Borno): a quanto pare sarebbero state 2 ragazze a farsi esplodere, uccidendo almeno 6 persone e ferendone 40. Voci non confermate circolano circa il fatto che i Boko Haram starebbero utilizzando per gli attentati suicida proprio alcune delle ragazze rapite a Chibok, ma ripetiamo non ne abbiamo conferma: ciò che rimane, concreto e reale, è che le famiglie di queste povere ragazze aggiungono dolore a dolore ricevendo queste notizie non sicure.


Un attentato simile aveva ucciso 78 persone qualche giorno prima (il 25 novembre), mentre in scontri di questi giorni, almeno 30 miliziani dei Boko Haram sarebbero stati uccisi dalle forze governative. Nel frattempo il gruppo terroristico sta letteralmente conquistando alcune città nel sud dello stato di Borno, autoproclamando il califfato. Dalle città sotto assedio giungono informazioni frammentate; in alcuni casi le forze governative hanno la meglio, ma in molti altri no. A Shani (Borno) dozzine di persone sono state uccise dai terroristi a cavallo di motociclette, i quali hanno dato alle fiamme case e un paio di edifici pubblici. Hanno poi fatto il giro del mondo le immagini dell’attentato alla moschea centrale di Kano, il cui leader islamico si era più volte espresso contro le follie dei Boko Haram: le decine e decine di morti (anche bambini) rappresentano un nuovo fronte della strategia di questi terroristi.


Purtroppo la lista potrebbe continuare lunghissima solo prendendo in considerazione il mese appena concluso di novembre. La Nigeria, se nel sud a maggioranza cristiana vive una relativa pace, nel nord si vede sconvolta da questa follia colonizzatrice dei Boko Haram e, purtroppo, dei tanti sostenitori e approfittatori che gravitano attorno a questo movimento islamico. Il governo non riesce ad arginare la sua avanzata. I cristiani sono uno degli obiettivi primari e sempre più martiri si aggiungono alla memoria di questo paese.

L’escalation di attacchi e colonizzazione in atto nel nord della Nigeria continua senza sosta. Voci non confermate dicono che i Boko Haram starebbero utilizzando per gli attentati suicida alcune delle ragazze rapite a Chibok. Facciamo il punto riportandovi solo i più recenti attentati. La comunità cristiana del nord-est del paese è allo stremo.