NELLA FOTO DA SX: Sarinah e Trinity ricevono una lettera di incoraggiamento. Trinity mostra un suo disegno.

Trinity, che oggi ha 7 anni, è stata tra le vittime dell’attentato alla chiesa di Samarinda, in Indonesia, avvenuto nel 2016 e di cui vi abbiamo spesso parlato. Da allora ha avuto inizio per lei un complesso percorso di guarigione, con lunghi soggiorni in Cina e spese mediche elevate. 

Dal 2017, infatti, insieme alla mamma Sarinah, Trinity ha dovuto recarsi diverse volte in Cina fino a trasferirvisi definitivamente nel 2018.
 
“Questi spostamenti hanno avuto grande influenza sull’educazione di Trinity”, ha riferito Sarinah, “Ogni volta che trovava nuovi amici in Indonesia era il momento di partire per le cure mediche”.
 
Il tempo intercorrente tra un intervento e l’altro è di circa tre mesi. Per poter risparmiare sui costi di soggiorno Trinity e la mamma rientravano a casa. Purtroppo la clinica che la seguiva in Indonesia non era sufficientemente attrezzata per affrontare il decorso post-operatorio della bimba e così, per garantirle le cure necessarie, Sarinah ha deciso di stabilirsi in pianta stabile in Cina. 

Ora Trinity frequenta la scuola a Guangzhou: “Si tratta di una scuola internazionale, gestita da un pastore che conosce bene la nostra situazione. Grazie a Dio mia figlia è contenta, le piace imparare le lingue straniere, specialmente l’inglese e il cinese”.
 
Quando è scoppiata l’emergenza Covid-19 a Wuhan, in Cina, anche Trinity e la sua mamma sono dovute rimanere in casa. ” Sono mesi che siamo chiuse qui, Trinity ora studia da casa. Usciamo solo per fare la spesa o per giocare e prendere un po’ d’aria”, ci ha detto Sarinah. “Per quanto riguarda i trattamenti medici, il dottore ci contatterà per fissare la data del prossimo intervento. È una situazione difficile, ci manca molto la nostra famiglia, ma non possiamo tornare ora in Indonesia. Troviamo forza nel Signore e aspettiamo pazientemente che la situazione migliori, mentre speriamo di sapere presto quando si potranno effettuare i prossimi trattamenti medici. Siamo davvero grati che molte persone abbiano mostrato interesse nei nostri confronti: i credenti cinesi che ci hanno accolto, i fratelli dall’Indonesia che ci supportano e il sostegno ricevuto tramite Porte Aperte”.
 
La nostra missione, attraverso il contributo dei suoi sostenitori, ha infatti provveduto per la famiglia di Trinity, sia spiritualmente, sia finanziariamente. Lo scorso anno abbiamo potuto contribuire per la terza volta alle spese previste per le cure.
 
“Grazie a tutti voi per essere stati al nostro fianco fin dal principio”, ha concluso Sarinah. “Sappiamo che il coronavirus sta colpendo anche voi ora: vi incoraggiamo a rimanere saldi nel Signore. Noi preghiamo per voi”. Poi una vocina si è aggiunta dicendo: “Rimanete a casa e state al sicuro! Possiamo sicuramente combattere il coronavirus!”. Era Trinity.