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Iran
Leader
Leader supremo Ali Hoseini-Khamenei
Popolazione
89.810.000
Cristiani
800.000 (secondo stime di OD)
Religione principale
Islam
Governo
Repubblica teocratica

Livello di persecuzione

Violenza
10.9
Vita di chiesa
16.5
Vita civile
15.9
Vita sociale
13.5
Vita famiglia
14.6
Vita privata
15

Iran

Stessa posizione della World Watch List 2024.

Fonti di persecuzione

Che aspetto ha la persecuzione in Iran

In Iran, la comunità cristiana è divisa tra cristiani riconosciuti costituzionalmente e non riconosciuti. I convertiti dall’islam al cristianesimo non sono riconosciuti e affrontano gravi violazioni della libertà religiosa principalmente da parte del governo e, in misura minore, dalla società e dalle loro famiglie. Il governo considera questi convertiti una minaccia, credendo che siano influenzati dai Paesi occidentali per minare l’islam e il regime. Sia i responsabili che i normali membri dei gruppi cristiani vengono spesso arrestati, perseguiti e condannati a lunghe pene detentive per “crimini contro la sicurezza nazionale”. Le comunità storiche riconosciute, come i cristiani armeni e assiri, sono protette dallo Stato ma trattate come cittadini di seconda classe. Fanno fronte a numerose disposizioni legali discriminatorie e non possono celebrare il culto in persiano né interagire con i convertiti cristiani. Coloro che sostengono i convertiti possono anch’essi essere incarcerati.

In che modo le donne sperimentano la persecuzione

In Iran, le donne cristiane convertite dall’islam affrontano gravi limitazioni alla loro libertà. Tutte le donne, incluse le cristiane, devono rispettare rigorose leggi sull’uso dell’hijab, il cui rispetto viene osservato attraverso telecamere di sorveglianza. Esperti delle Nazioni Unite hanno criticato tali leggi come persecuzioni basate sul genere. Le convertite cristiane, spesso attive nelle chiese domestiche, sono particolarmente vulnerabili. Rischiano arresti e molestie sessuali durante gli interrogatori. Molte si rifiutano di denunciare gli abusi a causa dello stigma sociale. Le donne cristiane affrontano anche limitazioni nell’accesso al mondo del lavoro e all’istruzione. Per le donne convertite sposate, la persecuzione si manifesta spesso sotto forma di abusi e violenze domestiche. All’interno del matrimonio, le donne cristiane in generale non sono legalmente protette contro abusi sessuali e violenze domestiche; le autorità spesso ignorano queste situazioni. Ciò crea impunità per i colpevoli, rendendo difficile per le donne uscire da situazioni pericolose. Inoltre, rischiano di perdere la custodia dei figli. Le donne cristiane non sposate, in particolare le convertite, possono essere costrette a sposare uomini musulmani.

In che modo gli uomini sperimentano la persecuzione

In Iran, i cristiani convertiti di origine musulmana affrontano una persecuzione severa, spesso più intensa rispetto alle donne. Vengono frequentemente arrestati, perseguiti e imprigionati per lunghi periodi, subendo abusi fisici e mentali. Nelle aree urbane, gli uomini hanno maggiori probabilità di essere detenuti, mentre nelle regioni rurali possono essere costretti a fuggire dalle loro case. In prigione, i convertiti cristiani subiscono un trattamento peggiore rispetto agli altri detenuti: privati di esercizio fisico, telefonate, e sottoposti a torture e interrogatori prolungati. Questi lunghi periodi di detenzione mettono sotto enorme pressione le famiglie, e talvolta sfociano in divorzi e traumi per i figli. Gli uomini cristiani, che spesso sono i principali sostenitori economici delle famiglie, rischiano di perdere il lavoro quando si convertono, soprattutto se a causa della conversione vengono arrestati. Se la loro fede viene scoperta, le registrazioni aziendali e i permessi commerciali vengono spesso negati, causando grossi danni economici alle attività. I giovani convertiti possono essere esclusi dal completare gli studi. Sotto l’acuta pressione della sorveglianza, della violenza e delle minacce, molti giovani cristiani non sposati fuggono dal Paese. Tale scelta ha delle ripercussioni emotive ed economiche sulle famiglie.

La parola a Fatemeh (pseudonimo), una cristiana Iraniana.

“Ci stavano separando, uno per uno. Ogni volta che sentivamo il campanello, temevamo fosse la polizia. Non possiamo dimenticare il giorno in cui hanno fatto irruzione nella nostra chiesa domestica, portato via alcuni di noi e costretto il resto a firmare un documento in cui promettevamo di non incontrarci più né di partecipare a attività cristiane.”

Cos’è cambiato quest’anno

Il panorama politico in Iran ha subito diversi cambiamenti significativi durante il periodo di ricerca della World Watch List. Persistono gravi disordini interni a causa della morte di diverse giovani donne. I legami dell’Iran con gruppi terroristici come Hamas e Hezbollah hanno portato a tensioni continue con Israele, inclusi attacchi missilistici e assassinii di leader iraniani, di Hezbollah e di Hamas. Il presidente iraniano Ebrahim Raisi è morto in un incidente in elicottero nel maggio 2024 ed è stato sostituito da un candidato riformista. Sfortunatamente, è improbabile che ciò porti molti cambiamenti per la minoranza cristiana iraniana. I convertiti dall’islam continuano a vivere nell’ombra, e il rigido governo degli Ayatollah rimane saldo.

Chi è più vulnerabile alla persecuzione

I cristiani che seguono Gesù provenendo dall’islam sono i più vulnerabili alla persecuzione e alla discriminazione. Il controllo governativo è maggiore nelle aree urbane, mentre le zone rurali sono meno monitorate. Tuttavia, l’anonimato delle aree urbane offre ai cristiani maggiore libertà di organizzare incontri e attività rispetto alle aree rurali, dove il controllo sociale è più elevato.

In che modo Porte Aperte aiuta i cristiani in Iran

Porte Aperte sostiene in preghiera i cristiani in Iran.

Soggetti di preghiera

  • Chiedi a Dio di guidare il nuovo presidente dell’Iran, affinché persegua l’apertura alla libertà religiosa per tutte le minoranze, inclusi i cristiani.
  • Prega per le chiese domestiche nascoste, affinché Dio protegga queste reti di credenti e doni loro saggezza e coraggio.
  • Prega per i cristiani imprigionati. Prega per il loro benessere mentale e fisico, e per quello delle loro famiglie, che devono andare avanti con le loro vite mentre i loro cari sono incarcerati.
  • Poiché la chiesa in Iran continua a crescere, prega affinché Dio benedica e protegga tale moltiplicazione mentre la nostra famiglia cristiana condivide il Vangelo.

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