Iran
Livello di persecuzione
Violenza
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Vita sociale
Vita famiglia
Vita privataIran
Sceso di 1 posizione rispetto alla World Watch List 2025.
Fonti di persecuzione





Che aspetto ha la persecuzione in Iran?
I cristiani in Iran sono pesantemente e sistematicamente repressi, poiché le autorità cercano di sradicare ciò che è considerata una minaccia occidentale, per minare il potere islamico. I convertiti cristiani sono i più colpiti. Le chiese domestiche vengono periodicamente sottoposte a perquisizioni, spesso seguite da arresti, incarcerazioni a lungo termine, interrogatori e pressioni per ottenere informazioni sugli altri credenti. Tutto ciò con l’accusa di violazione della ‘sicurezza nazionale’. Le condizioni igienico-sanitarie in carcere sono terribili e le cauzioni per la scarcerazione possono raggiungere cifre esorbitanti; questo paralizza finanziariamente le famiglie. Ai credenti rilasciati, vengono prescritte severe condizioni restrittive sulla libertà personale, come l’esilio in un’altra area geografica della nazione o l’autocensura. Inoltre, sono costretti anche a subire ostilità da parte delle famiglie e delle comunità locali. Ogni anno, migliaia di credenti fuggono dall’Iran per sfuggire alla persecuzione. Il Parlamento ha inoltre approvato rapidamente una nuova legge sullo spionaggio che introduce la pena di morte per capi d’imputazione che hanno ampio margine interpretativo, concedendo al governo poteri straordinari per punire ciò che viene percepito come dissenso. Dopo la guerra contro Israele, il governo ora etichetta pubblicamente i credenti come spie e collaboratori delle file nemiche. Nonostante siano riconosciute dallo Stato, i cristiani appartenenti alle comunità cristiane storiche armene e assire sono trattati come cittadini di seconda classe, subendo discriminazioni in ambito lavorativo, normativo/giuridico relativo al matrimonio e alle successioni ereditarie. È fatto loro divieto di utilizzare la lingua persiana nelle funzioni religiose e negli scritti, oltre a non poter coinvolgere individui di lingua persiana nelle attività ecclesiali. I cristiani stranieri subiscono costanti controlli e alcune chiese da loro frequentate sono state chiuse dopo che alcuni cristiani convertiti locali hanno preso parte alle riunioni.
In che modo le donne sperimentano la persecuzione
Le donne iraniane affrontano severe repressioni, dovendosi sottomettere obbligatoriamente alle leggi sull’ hijab, applicate attraverso una stringente sorveglianza e pesanti punizioni corporali, tra cui frustate e incarcerazione. Per le cristiane i pericoli si moltiplicano. Molte donne partecipano agli incontri delle chiese domestiche; se scoperte rischiano di essere arrestate e incarcerate e, durante la detenzione, subire abusi verbali e sessuali. Possono anche subire atti ostili dalle loro stesse famiglie, che includono matrimoni combinati, violenze domestiche e allontanamento dai figli. A causa delle limitazioni sugli spostamenti, tentare di fuggire è estremamente difficile.
In che modo gli uomini sperimentano la persecuzione
Gli uomini cristiani in Iran sono principalmente soggetti a sorveglianza, minacce, molestie, torture e incarcerazioni. Qualora dovessero riuscire a sfuggire al sistema di sorveglianza dei servizi di sicurezza, comunque potrebbero subire altre conseguenze, tra cui il licenziamento, il diniego ai permessi commerciali e l’estromissione dai sistemi d’istruzione. Essendo i principali sostentatori economici delle famiglie, la detenzione o la disoccupazione inciderebbero fortemente sulla stabilità finanziaria delle famiglie, provocando talvolta divorzi o traumi per i figli. L’enorme pressione spinge molti credenti a fuggire dall’Iran, separandosi dai propri cari e lasciando le famiglie frammentate ed esposte al pericolo.
La parola a Shima (pseudonimo)
“Mi fu messo davanti un foglio bianco e una voce severa mi disse: ‘Se scrivi qui che rinneghi di essere diventata cristiana e che vuoi tornare all’islam, allora possiamo aiutarti a evitare il tribunale.” Rimasi in silenzio per un momento, poi dissi con calma: “Quella non è una confessione, ma una bugia forzata. Non scriverò qualcosa in cui non credo.” – Nonostante a causa della sua fede abbia subito un’intensa persecuzione da parte delle autorità, tra cui vari interrogatori, Shima continua a servire in una chiesa domestica, supportata dai partner locali di Porte Aperte.
Cosa è cambiato quest’anno?
Sebbene il Paese abbia perso una posizione nella World Watch List di quest’anno, il suo punteggio relativo al grado di persecuzione è aumentato. Il conflitto con Israele ha intensificato l’oppressione verso i cristiani, spesso percepiti come simpatizzanti dell’Occidente. Subito dopo il cessate il fuoco con Israele, almeno 54 cristiani sono stati arrestati in 21 città, accusati dai mass media statali di spionaggio. Il servizio d’informazione televisiva ha sobillato l’esistenza di legami tra i cristiani evangelici e i servizi di intelligence stranieri, costruendo una narrativa che dipinge un’intera comunità di fede come una minaccia alla sicurezza, aumentando gravemente la loro esposizione al pericolo.
Chi è più vulnerabile alla persecuzione?
I cristiani convertiti affrontano i pericoli maggiori. Sebbene la sorveglianza governativa sia più intensa nelle aree urbane, nelle città è possibile beneficiare di maggiore anonimato e ciò consente di potersi riunire senza essere scoperti o destare sospetti. Al contrario, i cristiani nelle aree rurali subiscono minor controllo diretto da parte delle autorità, ma risulta più alta l’attenzione da parte della comunità locale.
In che modo Porte Aperte aiuta i cristiani in Iran
I partner di Porte Aperte operano nelle nazioni vicine per aiutare i credenti iraniani con formazione, discepolato, cura del trauma e ministero online. Porte Aperte incoraggia anche il sostegno in preghiera per i cristiani iraniani.
Soggetti di preghiera
- Dopo il conflitto con Israele, molti cristiani iraniani riferiscono di trattamenti ancora più repressivi da parte delle autorità. Prega che Dio attenui queste tensioni.
- Le chiese nascoste stanno crescendo, ma sono sempre a rischio. Prega per i credenti che rischiano tutto per riunirsi e celebrare i culti.
- Il numero di conduttori di chiese incarcerati in Iran è aumentato vertiginosamente quest’anno. Prega per la loro liberazione e per il conforto dello Spirito Santo.
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