Afghanistan
Livello di persecuzione
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Vita privataAfghanistan
Sceso di 1 posizione rispetto alla World Watch List 2025.
Fonti di persecuzione




Che aspetto ha la persecuzione in Afghanistan?
I pericoli che i cristiani affrontano non possono essere sopravvalutati: l’Afghanistan rimane un luogo di persecuzione estrema per chiunque osi seguire Gesù sotto il dominio brutalmente oppressivo dei talebani. Dal ritorno al potere del gruppo, nell’agosto 2021, i cristiani sono fuggiti dal Paese, oppure sono stati costretti a vivere ancora più nell’ombra. Agli occhi dei talebani, è impensabile che un afghano possa essere cristiano. Quasi tutti i cristiani sono convertiti dall’islam – e l’apostasia è punibile con la morte secondo la legge islamica. Per preservare il loro “onore”, famiglie, clan e tribù si sentono obbligati a trattare duramente chi si è convertito al cristianesimo. Anche il semplice sospetto di conversione – come evitare di frequentare la moschea – può scatenare conseguenze catastrofiche. Data l’enorme pericolosità che comporta incontrarsi con altri credenti, la chiesa esiste solo attraverso riunioni sempre più frammentate e segrete; cosa che rende difficile una valutazione accurata della loro situazione. Coloro che sono fuggiti dal Paese, o che sono diventati cristiani mentre vivevano come rifugiati, godono di una libertà leggermente maggiore, ma devono comunque affrontare sfide intense, incluso il rischio di deportazione.
In che modo le donne sperimentano la persecuzione
Il ruolo delle donne e delle ragazze nella società afghana è stato tragicamente sminuito sotto il regime dei talebani. Alle ragazze è vietato frequentare le scuole secondarie e le università. Ciò le ha private dell’istruzione e del futuro a cui aspirano. Nel frattempo, le donne sono costrette a vivere nell’ombra, escluse dalla maggior parte dei lavori, obbligate a rispettare rigidi codici di abbigliamento e limitate nei loro spostamenti. Tutte le donne e le ragazze in Afghanistan subiscono tale oppressione, ma per coloro che scelgono coraggiosamente di seguire Gesù, le sfide si moltiplicano – e i pericoli aumentano. Se scoperte, possono subire percosse, segregazione domestica, matrimoni forzati, stupri e persino i cosiddetti delitti d’onore. Data la stigmatizzazione e la mancanza di giustizia, le donne non possono denunciare gli abusi subiti. Comprensibilmente, le donne cristiane spesso nascondono la loro fede, aumentando così il proprio isolamento.
In che modo gli uomini sperimentano la persecuzione
La pressione che grava sugli uomini cristiani in Afghanistan è aumentata considerevolmente dal ritorno al potere dei talebani, nel 2021. Gli uomini sono stati presi di mira: molti sono stati picchiati, torturati, uccisi o costretti a vivere in clandestinità. Uomini e ragazzi sono vulnerabili al reclutamento forzato da parte dei talebani, ai quali devono mostrare obbedienza; altrimenti corrono il rischio di rivelare la loro fede. All’interno delle famiglie e delle comunità, i convertiti subiscono molestie, separazione dai figli, divorzio, isolamento, percosse o morte. Sebbene gli uomini godano di una maggiore libertà di movimento rispetto alle donne, sono esposti maggiormente alla violenza comunitaria. Per evitare di venire scoperti, gli uomini mantengono un profilo basso, scelgono lavori di basso livello e sono costretti a vivere esteriormente come musulmani.
La parola a Samira (pseudonimo)
“Essere un credente nascosto, in Afghanistan, è come camminare sul filo di un rasoio. È una vita fatta di cautela e dolore, ma anche di speranza e forza.” – In quanto donna e cristiana in Afghanistan, Samira è esposta a rischi sotto molti aspetti, ma con coraggio si aggrappa alla speranza che Gesù ci dona.
Cosa è cambiato quest’anno?
Nell’ultimo anno, un numero crescente di afghani fuggiti in Pakistan, Iran e altri Paesi confinanti, è rientrato, spesso forzatamente. Al loro ritorno è probabile che trovino un livello maggiore di sospetto e ostilità, perché vengono considerati traditori della propria comunità e dal proprio Paese, per il fatto di averlo lasciato. Se un rimpatriato è conosciuto come cristiano, deve affrontare un ulteriore livello di pericolo. Inoltre, nel tentativo di esercitare un controllo sempre più stretto, dal loro ritorno al potere i talebani hanno intensificato le ispezioni casuali dei telefoni cellulari, cercando specificamente contenuti religiosi. I talebani interrompono periodicamente l’accesso a Internet nel tentativo di controllare l’uso dei social media. In risposta, i credenti hanno adottato misure estreme: abbandonare le comunicazioni digitali, utilizzare linguaggi in codice o trasferirsi. Nel complesso, la situazione rimane estremamente difficile per i cristiani in Afghanistan, come dimostra la sua posizione elevata nella World Watch List.
Chi è più vulnerabile alla persecuzione?
In generale, il controllo e la sorveglianza nelle comunità rurali più piccole sono maggiormente rigidi che nelle città. Tuttavia, anche nelle città come la capitale, Kabul, il livello di controllo è molto alto e la sorveglianza tramite telecamere a circuito chiuso è in aumento; di conseguenza, i cristiani affrontano difficoltà in tutto il Paese.
In che modo Porte Aperte aiuta i cristiani in Afghanistan
A causa dei rischi affrontati dai nostri partner e dalle persone che ricevono il loro supporto, siamo limitati nelle informazioni che possiamo fornire sull’Afghanistan.
Soggetti di preghiera
- Prega per i cristiani in Afghanistan che ancora resistono dopo quattro anni e mezzo di dominio talebano. Chiedi a Dio di proteggere il Suo popolo e di donare loro uno spirito di speranza e pace.
- Diversi Paesi confinanti hanno deportato rifugiati afghani. Prega per eventuali rifugiati cristiani afghani che potrebbero essere tra loro; prega che siano protetti da ogni male e confortati.
- Prega che Dio cambi i cuori dei leader talebani. Chiedi a Dio di ammorbidire il loro atteggiamento verso i cristiani e le altre minoranze religiose e di portare loro la speranza e la gioia di Cristo.
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