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Colombia: Coppia cristiana assassinata ad Arauca

11 maggio 2009 - Colombia

Il 24 aprile nella città di La Esmeranda, dipartimento di Arauca, due uomini armati hanno attraversato la porta d’ingresso in cerca di José Rodriguez. Emilse Maria del Carmen, la moglie, è stata immediatamente raggiunta dai colpi di arma da fuoco, mentre cercava di proteggere il marito. Emilse è stata colpita con otto proiettili e il marito con sei. Anche uno degli assalitori è rimasto ucciso. José aveva lasciato i guerriglieri otto anni fa, quando si era convertito a Cristo e da allora era attivo nella locale Chiesa delle Assemblee di Dio insieme a sua moglie, anch’ella coinvolta in passato con un gruppo di guerriglieri e ora attiva nella chiesa col marito. José si recava periodicamente a evangelizzare la comunità indigena di Tunebo El Vigia, lungo il fiume Arauca. Quel venerdì la coppia non si era recata al culto. Gli anziani genitori ritengono che l’assassinio, per loro incomprensibile, sia comunque da collegare alle loro attività cristiane piuttosto che al loro passato di guerriglieri.
Come in tanti altri casi, i media della regione non hanno riportato la notizia del duplice assassinio.

I miei genitori sono in cielo e noi siamo nelle mani del nostro Signore Gesù e dei miei nonni” ha detto Heidy. Sua sorella Ambar Gricet (due anni) e Juan Jose (due mesi) naturalmente non comprendono ancora l’accaduto. L’intera famiglia era nota e rispettata nella città di La Esmeralda per la loro integrità e la loro fede cristiana. I nonni e i tre nipoti dovranno ora vivere dei proventi del piccolo negozio di generi alimentari che gestiscono insieme a una fattoria fuori città.

I gruppi armati della ELN e della FARC-EP hanno minacciato e attaccato pastori e responsabili di comunità cristiane che non si attengono alle loro regole. Anche l’evangelizzazione degli indigeni è un’attività proibita dai guerriglieri. José visitava quella popolazione, fra le meno aperte al Vangelo, ed era stato fin da subito ben accolto. Tuttavia José violava il divieto imposto dai guerriglieri.

Marcia pacifica di protesta
Le morti violente di Jose ed Emilse hanno sconvolto la città, che ha deciso di passare all’azione. Domenica 10 maggio c’è stata una pacifica marcia di protesta, alla quale hanno aderito tutte le denominazioni cristiane e anche molti gruppi secolari e uomini d’affari. Hanno voluto mostrare la loro rabbia per questi assassinii; questa giovane coppia era onesta e rispettata, un beneficio per tutta la società e non devono essere dimenticati. Ci si aspetta che i media locali riprendano l’evento.
Il pastore delle Assemblee di Dio di La Esmeranda ha commentato: “Le marce non cambiano il cuore dei guerriglieri, tuttavia si tratta di un atto pubblico che per la nostra città è il primo passo verso la denuncia delle numerose uccisioni che avvengono in tutto il dipartimento di Arauca”.
Tutta la comunità cristiana di Arauca è in allerta, perché i guerriglieri hanno definito tutti i cristiani che non seguono i loro ordini ‘nemici della loro causa.

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