Secondo appuntamento dell'anno con gli aggiornamenti dal campo, un'analisi dettagliata delle tendenze, delle evoluzioni e degli accadimenti nel mondo per quanto riguarda la situazione dei cristiani in quei paesi in cui esistono forme di discriminazione e/o persecuzione nei loro confronti. Interessanti novità, qualche netto miglioramento in alcuni casi e qualche preoccupante peggioramento in altri ci convincono sempre dell'utilità della nostra WWList, la cui importanza è ormai riconosciuta dai media internazionali. L'analisi prende dunque in esame il secondo quadrimestre del 2010: eccovi i risultati. - (continua)

Dalla pubblicazione della nostra World Watch List a gennaio 2010, la persecuzione ha proseguito indisturbata. L’obiettivo di questo articolo è offrirvi un aggiornamento sulla situazione a pochi mesi dall’uscita della WWList, ovvero una fotografia degli eventi che principalmente hanno colpito la Chiesa perseguitata in questo periodo. A tal proposito vi ricordiamo che il periodo coperto dalla WWL va dal primo novembre 2008 al 31 ottobre 2009. Le 8 principali tendenze da gennaio 2010 sono:
1. Arresti di massa di cristiani in Iran a ridosso del Nuovo Anno
2. Inasprimento delle sentenze imposte ai cristiani in Cina
3. Atroce martirio in Pakistan
4. Elezioni in Iraq, esodo dei cristiani
5. Altri massacri in Nigeria settentrionale.
6. Settanta cristiani stranieri espulsi dal Marocco
7. Violenti scontri in Bangladesh.
8. Un’ondata di terrore colpisce la Chiesa in Malaysia.
Ogni tendenza ha avuto un effetto molto negativo sulla Chiesa e influenzerà la prossima WWL se si protrarrà nel corso dell’anno. - (continua)

(clicca l'immagine per vederla ingrandita e nel dettaglio)
Il periodo coperto da questa versione di World Watch List è dal 1 novembre 2008 al 31 ottobre 2009. Significa che i mesi novembre e dicembre del 2009 non sono stati inclusi.
La World Watch List, la lista nera dei paesi ove la persecuzione è reale, è compilata attraverso un questionario appositamente progettato, composto da 50 domande riguardanti vari aspetti della liberà religiosa. Viene assegnato una sorta di punteggio a seconda della risposta che viene data a ogni domanda. Le domande vengono poste a esperti, conoscitori, residenti e contatti di vario genere, per fornire dati il più possibile aderenti alla realtà. Il numero totale di punti per paese determina la sua posizione nella lista. Le domande riguardano la situazione legale, lo status ufficiale dei cristiani (es. La costituzione e/o le leggi nazionali garantiscono la libertà religiosa? Agli individui è permesso dalla legge convertirsi al cristianesimo?) e le attuali condizioni dei singoli cristiani (i cristiani vengono uccisi per la loro fede? Vengono condannati a pene detentive, campi di lavoro o mandati in ospedali psichiatrici a causa della loro fede?). Viene analizzato il ruolo della chiesa nella società (i luoghi d’incontro cristiani e/o le case dei cristiani vengono attaccati per motivi religiosi?) e la produzione di materiale cristiano (i cristiani hanno la libertà di stampare e distribuire materiale cristiano? Le pubblicazioni vengono censurate/proibite in questo paese?). La colonna “Variazione” indica invece la certezza delle informazioni che abbiamo ottenuto. Accade a volte che le informazioni non vengano del tutto confermate o siano parzialmente incomplete. In quel caso, il valore della “variazione” sarà più alto e tale valore è stato pensato proprio per offrire una classificazione empiricamente adeguata.
Dunque, qui di seguito vi mostriamo la lista completa dei 50 paesi dove la persecuzione a danno dei cristiani è maggiore, con i dati più recenti elaborati a gennaio 2010 (colonna 2010) comparati a quelli dell'anno precedente elaborati a gennaio 2009 (colonna 2009); inoltre trovate la colonna "Trend", dove "=" significa che la situazione è rimasta invariata, "-" che si è registrato un peggioramento e "+" che invece vi è stato un miglioramento. La colonna "Variaz." sta per variazione e il significato lo trovate all'inizio di questo articolo.
Dopo la lista troverete due paragrafi generici che spiegano i peggioramenti e i miglioramenti che si sono registrati in questa nuova WWList 2010.
Come potete notare il Kazakistan è stato tolto dall’elenco, non perché la situazione in quel paese sia migliorata, ma perché altri paesi hanno visto peggiorare la loro situazione interna e sono balzati in avanti nella WWList. E’ possibile che il Kazakistan riappaia nell’elenco se questo paese in futuro applicherà una legislazione religiosa più severa.
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(continua)1. Corea del Nord
Il primo posto sulla World Watch List 2010 spetta nuovamente alla Corea del Nord, il paese dove ogni attività religiosa è considerata una forma di ribellione ai principi socialisti nordcoreani. In questo momento la situazione per i cristiani è estremamente dura, anche se il regime nordcoreano sta lentamente e progressivamente perdendo il controllo sulla società e la salute fisica di Kim Jong-Il è peggiorata dopo i recenti problemi fisici. Mobilitando ogni risorsa di potere la Corea del Nord cerca disperatamente di controllare la società per sradicare le attività cristiane. Tramite le terribili “campagne di combattimento” di 150 e di 100 giorni, il governo nordcoreano cerca con tutte le sue forze di demolire il sistema dei mercati di strada. Durante le rigorose perquisizioni sono stati scoperti molti credenti nascosti, poiché proprio durante queste “campagne” il regime prende di mira in modo particolare i cristiani in tutta la nazione arrestandoli, torturandoli o addirittura uccidendoli. Vi sono terribili testimonianze che confermano che in alcuni casi i cristiani sono stati usati come cavie per provare l’efficacia di armi biologiche e chimiche. Malgrado tutte queste atrocità, però, il Cristianesimo sta crescendo. Le possibilità di essere raggiunti dal Vangelo aumentano, specialmente per coloro che vivono nelle città vicino alla Cina.
Leggi il relativo country profile per un profilo approfondito sulla situazione nel paese.
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