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Bangladesh: cristiano ex-musulmano aggredito dopo aver dichiarato apertamente la propria fede

NELLA FOTO: Anowar, il cristiano ex-musulmano aggredito

Bangladesh: cristiano ex-musulmano aggredito dopo aver dichiarato apertamente la propria fede

Anowar (pseudonimo), cristiano ex-musulmano del nord del Bangladesh, è stato aggredito il 9 giugno scorso dopo aver dichiarato apertamente la propria fede in Cristo. Tutto è accaduto quando alcuni musulmani locali si sono rivolti a lui chiedendo il perché non partecipasse al namaz (la preghiera rituale islamica quotidiana). Alla domanda sulla sua identità religiosa, Anowar ha risposto di credere in Isa (Gesù), suscitando una reazione violenta guidata da un leader islamico locale. Durante l’aggressione è stato colpito alla testa.

Da allora, Anowar e la sua famiglia vivono nella paura e chiedono assistenza legale e protezione. I leader della chiesa locale, insieme ai partner di Porte Aperte, si sono da subito mossi fornendo aiuto pratico, cure mediche e preghiera.

Dopo l’attacco, infatti, un responsabile della chiesa locale ha visitato la casa di Anowar e ha incontrato la famiglia. Sebbene abbia riportato ferite, lui rimane saldo nella fede.

L’accaduto è stato segnalato telefonicamente alla polizia locale. L’agente di turno ha informato la famiglia che, prima di poter presentare una denuncia formale, è necessario fornire una dichiarazione accompagnata da prove e da tutta la documentazione a sostegno del caso.

Il leader della chiesa frequentata da Anowar ha riferito che “come chiesa siamo al suo fianco e lo stiamo aiutando a preparare la dichiarazione necessaria e a raccogliere i documenti richiesti.

Chiediamo a tutti di pregare per Anowar e per la sua famiglia, affinché il Signore li protegga e li guidi in questo periodo difficile”.

Questo episodio riflette la realtà vissuta da molti cristiani ex-musulmani nelle aree rurali del Bangladesh. Per alcuni credenti, identificarsi apertamente come seguaci di Cristo o scegliere di non partecipare alle pratiche religiose islamiche può comportare ostilità, intimidazioni e perfino violenza.

Il Bangladesh si trova alla posizione n.33 della World Watch List di Porte Aperte.

Bangladesh
Leader
Presidente Mohammad Shahabuddin Chuppi
Popolazione
176.422.000
Cristiani
950.000
Religione principale
Islam
Governo
Repubblica parlamentare

Livello di persecuzione

Violenza
12.8
Vita di chiesa
10.9
Vita civile
10.7
Vita sociale
12.9
Vita famiglia
10.7
Vita privata
12.6