Periodo preso in esame:

1 novembre 2018
31 ottobre 2019

Posizione nella WWL:

WWL 2020
Punti: 63 / Posizione: 38
WWL 2019
Punti: 58 / Posizione: 48
WWL 2018
Punti: 58 / Posizione: 41

Dati Generali

Leader: Primo Ministro Sheikh Hasina
Popolazione: 168.066.000
Cristiani: 887.000
Religione Principale: Islam
Governo: Repubblica parlamentare

Fonti di persecuzione (elencate in ordine di intensità):

  • Oppressione islamica
  • Antagonismo etnico
  • Paranoia dittatoriale
  • Nazionalismo religioso

Perché i cristiani sono perseguitati in Bangladesh?

Il governo lotta per contrastare la forza crescente dei gruppi islamici radicali, acutizzando il contesto generale di insicurezza. Fino ad oggi il Bangladesh è riuscito ad evitare il tipo di radicalismo che ha afflitto altre zone del mondo. Le cose però stanno cambiando.

I cristiani sono una piccola minoranza e, se appartengono a minoranze etniche,sono doppiamente vulnerabili. I nuovi convertiti al cristianesimo subiscono delle pressioni sia da parte dei gruppi radicali islamici, sia da parte della cultura islamica nelle zone dove vivono. Sono vittime di molte violenze. I cristiani e tutte le minoranze religiose cercano di restare fuori dalla politica.

Per quale motivo il Bangladesh ha cambiato posizione, all’interno della WWList?

L’ascesa di 10 posizioni è causata da aumenti di punteggio in tutte le sfere della vita, incluso un forte aumento della violenza. La salita riflette una situazione che può essere descritta solo come tesa e spaventosa per la minoranza religiosa cristiana, soprattutto per i nuovi convertiti. Un altro motivo è il miglioramento delle segnalazioni dalle aree tribali, sebbene l’accesso sia ancora limitato.

Com’è la vita per i cristiani in Bangladesh?

I convertiti al cristianesimo spesso si riuniscono in piccole comunità familiari o in gruppi segreti, per paura delle aggressioni.

I convertiti al cristianesimo di origine musulmana, induista, buddista o provenienti da gruppi etnici/tribali, in Bangladesh subiscono la più pesante persecuzione. I cristiani evangelici, molti dei quali pentecostali, che lavorano in mezzo alla maggioranza musulmana, sono perseguitati; anche le chiese storiche, come la chiesa cattolica romana, stanno subendo sempre maggiori aggressioni e minacce di morte.

I convertiti al cristianesimo di origine tribale, come i Santal, sopportano la pressione per motivi sia etnici che religiosi, e lottano contro il problema della violenza e dell’ espropriazione dei terreni. Anche i cristiani tra i musulmani Rohingya, che sono fuggiti in Bangladesh dal Myanmar, stanno subendo angherie e forti pressioni dalla loro comunità.

Citazioni

Habibullah:
“Una mattina, molte persone vennero a casa mia coi miei fratelli e mi chiesero di rinunciare al cristianesimo o di lasciare immediatamente il villaggio, altrimenti mi avrebbero ucciso. Ho lasciato il villaggio, ma non ho rinunciato alla mia fede in Cristo Gesù. Ora dichiaro apertamente la mia fede e dico che sono cristiano.”

Poren Chakma:
“Stiamo affrontando molte persecuzioni da parte della nostra famiglia e della nostra comunità. Abbiamo costruito una piccola casa dove possiamo adorare Dio, ma la comunità ha vietato il culto o qualsiasi attività cristiana. Ci dissero che i cristiani non sono accettati nel loro villaggio e che ai cristiani non è permesso di costruire una chiesa. Poi, ho ricordato la lezione del seminario di preparazione alla persecuzione sul perdono e sono rimasto saldo nella fede. Dopo questo, mi sono calmato e ho pregato per loro.”

Kakon, partecipante al discepolato di Ananna:
“Prima non sapevo come trovare i versetti della Bibbia e leggerli. Ma ora so farlo, grazie all’insegnamento e all’esercizio durante la formazione di Porte Aperte.”

Porte Aperte, come aiuta i cristiani in Bangladesh?

Il Bangladesh è stato fondato come uno stato laico e il secolarismo è persino sancito dalla costituzione del paese, ma essa afferma allo stesso tempo che l’Islam è la religione di stato e che i musulmani sono in posizione di comando, sia politicamente che socialmente. Pertanto, Porte Aperte sta contribuendo a rafforzare la chiesa che vive nel mondo islamico. Lo scopo del nostro lavoro include quanto segue:

  • Discepolare ed equipaggiare i cristiani su come rispondere biblicamente alla persecuzione ed essere obbedienti a Dio, in particolare al Grande Mandato.
  • Fornire Bibbie in lingua locale e altra letteratura cristiana.
  • Fornire assistenza attraverso l’alfabetizzazione e il potenziamento socioeconomico.
  • Fornire un aiuto immediato alle vittime della persecuzione.

Come pregare per la nazione

Pregate che Dio dia forza a tutti i credenti per essere forti nella fede, in particolare per i credenti nascosti, in modo che possano sopportare la persecuzione e non compromettere la loro fede. Pregate anche affinché i progetti in corso raggiungano i credenti nel bisogno e li assistano con un aiuto tempestivo.

Pregate per i cristiani che hanno lasciato le loro comunità a causa della pressione a rinunciare alla fede. Pregate che il Signore provveda ai loro bisogni fisici, emotivi e spirituali.

Pregate che i cristiani maltrattati mentalmente e fisicamente vengano equipaggiati con una fede ferma.