A causa del crescente numero di conversioni al cristianesimo in India centrale, gli indù locali sono molto ostili verso i cristiani. Essi pensano che le nazioni e i missionari occidentali offrano soldi a chi si converte. Di conseguenza, odiano chiunque accetti il cristianesimo.


Sarita è una delle tante donne cristiane di questa regione che pagano un prezzo molto alto per aver accolto Cristo nella loro vita. “Per oltre 13 anni mio marito mi ha tormentata fisicamente e psicologicamente a causa della mia fede cristiana. Alla fine ha abbandonato me e i miei figli a dicembre dell’anno scorso“, condivide la donna ad una collaboratrice di Porte Aperte in India.


Tutto andò bene per i sei mesi successivi al matrimonio. In seguito mio marito iniziò ad abusare fisicamente di me. Tornava a casa ubriaco, diceva che la mia fede era una vergogna per la sua famiglia. Mi chiedeva di abbandonare la mia fede e di adorare gli idoli indù. Quando rifiutai mi picchiò sempre di più“.


Nonostante le sfide, Sarita ha rifiutato di arrendersi e ha continuato a vivere con il marito. “Pregavo giorno e notte; era difficile, ma Dio mi dava la forza“, ci ha condiviso.


Dopo ripetuti abusi fisici e mentali, l’uomo l’ha lasciata andando a vivere con un’altra donna.


Nello stesso periodo la figlia di Sarita si è ammalata gravemente. “Non avevo i soldi per pagare le parcelle mediche. Mio marito non mi avrebbe aiutato. Porte Aperte è venuta in mio soccorso e mi ha aiutata a pagare i conti“, racconta Sarita.


Ora la ragazza sta meglio, ma richiede cure costanti.


Anche se pressata da tutti i lati, Sarita non perde di vista la mano di Dio che la sostiene. “Dio non mi ha mai lasciata sola, nemmeno una volta“.


Il numero di incidenti che coinvolgono aggressione fisica, boicottaggio sociale, o addirittura l’omicidio è molto alto in questa parte dell’India. Negli ultimi 3 mesi abbiamo notizia di almeno 5 cristiani uccisi a causa della fede, di  15 arresti causati da false accuse, di più di 15 aggressioni contro cristiani (tra cui una decina di responsabili di chiesa), di 2 violenze sessuali, di una chiesa distrutta, di proprietà di cristiani danneggiate e di alcune espulsioni di cristiani dai villaggi.


Dio non li lascerà soli, ma non facciamolo neanche noi!

Sarita (nome cambiato per ragioni di sicurezza) è una donna cristiana che a causa della sua fede è stata abusata fisicamente e psicologicamente per 13 anni prima di essere abbandonata, insieme ai suoi due figli, da suo marito. Purtroppo però non è un caso isolato perché sono numerosi i casi di persecuzione in India centrale.