Periodo preso in esame:

1 novembre 2016
31 ottobre 2017

Posizione nella WWL:

WWL 2018
Punti: 59 / Posizione: 46
WWL 2017
Punti: 55 / Posizione: 46
WWL 2016
Punti: 55 / Posizione: 43

Dati Generali

Leader: Joko Widodo
Popolazione: 263.510.000
Cristiani: 31.925.000
Religione Principle: Islam
Governo: Repubblica presidenziale

Da dove proviene la persecuzione

Alcuni leader religiosi islamici istigano all’odio verso i cristiani e le altre minoranze religiose mediante i loro insegnamenti nelle moschee e per mezzo dei mass media. È risaputo che alcuni partiti politici musulmani conservatori, come il PKS (n.d.t. Partito per la Giustizia Prosperosa), perseguano l’obiettivo di fare dell’Indonesia una nazione Islamica. Spesso dietro alla stesura e all’approvazione di politiche ispirate alla sharia, anche nell’ambito dell’istruzione, ci sono proprio i rappresentanti di questi partiti. Tuttavia i gruppi di pressione di islamici radicali, come il FPI (Islamic Defenders Front – Fronte dei Difensori Islamici), sono più influenti. Riescono a mobilitare centinaia di migliaia di persone e a farle scendere in strada per manifestare, come abbiamo visto ultimamamente nei grandi cortei di protesta (organizzati sistematicamente nel periodo da settembre 2016 a maggio 2017) contro il governatore cristiano di Jakarta, “Ahok”, accusato di presunta blasfemia. Pertanto il governo di per sè non promuove la persecuzione a livello nazionale, sebbene ad agosto 2017 siano stati annunciati piani per rendere più severa la legislazione del paese in tema di blasfemia. La maggior parte dei problemi si verifica a livello locale, negli scontri con i gruppi di pressione di islamici radicali.

Qual è l’impatto sui cristiani?

Molti convertiti dall’islam subiscono la persecuzione da parte delle loro famiglie. Comunque l’intensità della persecuzione varia: isolamento, abuso verbale, ecc. Solo una piccola percentuale di cristiani ex-musulmani si trova ad affrontare violenze fisiche a causa della fede cristiana. Il livello di persecuzione dipende anche dalla regione interessata. Ci sono zone critiche come Giava occidentale o Aceh, dove i gruppi radicali islamici sono forti ed esercitano una decisa influenza sulla società e sulla politica.

Quando una chiesa viene scoperta a fare proseliti, come fanno molte chiese evangeliche e pentecostali, iniziano i problemi con i gruppi islamici radicali. Solitamente, anche i gruppi di chiese non tradizionali si scontrano con la difficoltà di ottenere i permessi per costruire le loro chiese. Nonostante riescano a soddisfare i requisiti legali (vincendo anche le cause nei procedimenti giudiziari nei quail vengono coinvolti), le autorità locali continuano a ignorarli. Sono stati anche segnalati casi in cui le chiese cattoliche hanno avuto difficoltà a ottenere le licenze di costruzione. Nel complesso, la situazione per i cristiani è peggiorata nel corso degli ultimi anni.

Esempi

  • Il 13 novembre 2016, è stata lanciata una bomba molotov nel cortile della chiesa ‘Oikumene’ a Samarinda, ad est del Kalimantan. Una bimba di due anni è stata uccisa e tre bambini, tutti sotto i quattro anni di età, sono rimasti feriti.
  • Il 9 maggio 2017, il governatore cristiano di Giakarta è stato condannato a due anni di prigione per un caso di presunta blasfemia verificatosi in un discorso tenuto da lui nel settembre del 2016.
  • In diverse zone del paese, sono stati segnalati vari casi in cui i convertiti al cristianesimo sono stati segregati dalle loro famiglie che hanno anche sottratto loro i telefoni cellulari. La maggior parte di questi cristiani restano isolati per settimane e vengono espulsi dalle loro case e dalle loro famiglie non appena esse si rendono conto che la loro conversione è seria.
  • I figli dei cristiani spesso vengono ostracizzati e subiscono abusi verbali. In alcune regioni, le famiglie musulmane vietano rigorosamente ai loro figli di giocare con i loro amici cristiani. I figli dei cristiani vengono chiamati infedeli e a volte sono vittime di prese in giro da parte degli insegnanti di religione islamica, che li fanno sedere nell’ultima fila in classe.

Come Porte Aperte aiuta la Chiesa in Indonesia

Il ruolo di Porte Aperte/Open Doors in Indonesia poggia sui seguenti pilastri:

  • Preparare i cristiani alla persecuzione per mezzo dei seminari ‘Resistere nella Tempesta’ (SSTS).
  • Equipaggiare e formare i cristiani alla comprensione dell’islam, con particolare attenzione agli ex-musulmani.
  • Promuovere riunioni che favoriscano l’unità fra denominazioni di chiese e agenzie missionarie.
  • Fornire Bibbie e altri libri cristiani, in particolare agli ex-musulmani.
  • Progetti di Sviluppo Socio Economico.
  • Patrocinio e sollievo alle vittime della persecuzione

Come il corpo di Cristo può pregare per l’Indonesia

  • Pregate per i figli dei cristiani che frequentano la scuola statale nelle regioni a forte presenza islamica, spesso sono oggetto di discriminazione nei voti. Tale trattamento li pone in una posizione svantaggiata rispetto alla possibilità di lavorare per il governo. Per favore pregate per questi studenti cristiani affinché siano confortati, incoraggiati e pieni di speranza, mantenendosi saldi nella fede.
  • Pregate per i cristiani ex-musulmani pesantemente oppressi per farli rinunciare alla loro fede. Pregate affinché abbiano accesso a Bibbie e solidarietà. Pregate anche per le chiese cristiane che non possono ottenere edifici da adibire a chiesa.
  • L’Indonesia è il più grande paese musulmano al mondo. Pregate affinché molti musulmani indonesiano conoscano Cristo.