Siria: uccisa una famiglia cristiana di origine drusa
Siria: uccisa una famiglia cristiana di origine drusa
In Siria, a Suwayda, un drammatico incidente ha scosso una comunità già traumatizzata: si tratta dell’uccisione di Khaled Mezher e della sua famiglia. Alcune notizie hanno descritto Khaled come responsabile di una chiesa; tuttavia, nostri partner locali in Siria hanno confermato, attraverso il contatto diretto con l’attuale responsabile di quella chiesa, che Khaled non era un pastore. Era invece un assiduo frequentatore degli incontri di preghiera della chiesa per cristiani convertiti da altre religioni.
La famiglia non è stata uccisa a motivo della fede cristiana, ma a causa dell’identità drusa (minoranza etnico-religiosa di lingua araba presente in Siria, Libano e Israele). Questa tragedia riflette l’insicurezza in corso a Suwayda, dove i civili, indipendentemente dalla fede, sono sempre più vulnerabili alla violenza e allo sfollamento, e si trovavano a vivere nella paura.
In questi tempi difficili vogliamo essere fermamente al fianco della Chiesa locale, che continua a costituire una rara fonte di speranza e di conforto per tutti coloro che si trovano nella sofferenza. Esortiamo la comunità cristiana internazionale a pregare per Suwayda e a restare al fianco di coloro che lavorano instancabilmente per portare guarigione e pace in mezzo all’oscurità.
Invitiamo a pregare per il conforto di Dio per i cari della famiglia, sopravvissuti alla tragedia, per il coraggio e la saggezza della chiesa locale e per un cambiamento urgente che porti giustizia e pace a Suwayda.
La Siria si trova alla posizione numero 18 della nostra World Watch List. La comunità cristiana nel Paese continua a vivere nella paura e nell’insicurezza.
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