Qatar
Leader
Emiro Tamim bin Hamad al-Thani
Popolazione
2.840.000
Cristiani
372.000
Religione principale
Islam
Governo
Monarchia assoluta

Livello di persecuzione

Violenza
7.2
Vita di chiesa
14.3
Vita civile
13
Vita sociale
11.1
Vita famiglia
14.1
Vita privata
14.2

Qatar

Salito di 11 posizioni rispetto alla World Watch List 2021.

Fonti di persecuzione

Che aspetto ha la persecuzione in Qatar

I cristiani in Qatar sono soprattutto stranieri che vi giungono come lavoratori migranti. Questi cristiani sono molto più liberi di vivere la loro fede rispetto ai cittadini del Qatar, anche se possono sperimentare pressioni. Le chiese straniere sono spesso monitorate dal governo e confinate in determinate aree.

Un esiguo numero di convertiti locali forma l’altro gruppo di cristiani presenti in Qatar. Questi credenti devono far fronte a grandi pressioni da parte delle loro famiglie e comunità musulmane. Il Paese non riconosce ufficialmente la conversione dall’islam e questo causa problemi legali e perdita dello status sociale, della custodia dei figli e delle proprietà. Gli stranieri convertiti dall’islam possono evitare tali pressioni unendosi a una comunità internazionale, ma la conclusione è che in Qatar sia i convertiti locali che gli stranieri rischiano discriminazione, vessazioni e sorveglianza da parte della polizia a causa della loro fede.

In che modo le donne sperimentano la persecuzione

In Qatar le donne convertite al cristianesimo affrontano grandi difficoltà. La conversione dall’islam ad altra religione è proibita e chi si converte deve nascondere, generalmente, il suo nuovo credo religioso. Se la fede delle neoconvertite venisse scoperta, esse rischierebbero di essere ostracizzate dalle loro famiglie e dalle comunità locali. Le loro famiglie hanno l’autorità di limitarne gli spostamenti, di segregarle in casa, di negare il sostegno economico e vietare l’accesso a internet, al telefono o ai libri. Sebbene sia successo raramente, alcune donne sono state espulse dalla casa di famiglia, dovendo poi affrontare una società ostile alle donne che vivono da sole. Le donne convertite rischiano la violenza fisica o, nei casi estremi, di essere vittime di delitto d’onore. Pertanto, coloro che si convertono, tendono a restare in silenzio. Inoltre, le donne provenienti da un background musulmano non possono sposare legalmente uomini non musulmani.

In che modo gli uomini sperimentano la persecuzione

In Qatar gli uomini convertiti non sono esenti da pressioni familiari; quando la loro conversione è conosciuta, il parentado può minacciare di allontanare da loro le loro mogli e i loro figli e collocarli in un’altra famiglia. I cristiani in Qatar sono effettivamente isolati e hanno grandi difficoltà di incontrarsi con altri cristiani, di essere istruiti e di crescere nella fede cristiana. Nei casi estremi, possono dover affrontare traumi fisici e psicologici a causa della loro fede o anche essere espulsi dalla casa di famiglia.

La parola al “Pastore Samuel” un ministro per gli stranieri che presta servizio in Qatar

“In questo Paese musulmano siamo limitati nell’evangelizzare troppo apertamente. Ma nessuno può fermarci dal parlare ai nostri colleghi di lavoro e dal testimoniare loro nella nostra vita quotidiana. Ogni giorno, Dio ci offre le opportunità di dimostrare il Suo amore agli altri”.

Cosa è cambiato quest’anno

Il Qatar è salito di undici posizioni rispetto alla WWList dell’anno scorso. La violenza contro i cristiani è notevolmente aumentata perché molte chiese sono state obbligate a restare chiuse, a causa delle restrizioni dovute al COVID-19. Le pressioni affrontate dai credenti in Qatar sono elevate e sono un peso quotidiano per coloro che seguono Gesù.

Chi è più vulnerabile alla persecuzione

I rischi affrontati dai cristiani, soprattutto dai convertiti dall’islam al cristianesimo, dipendono dalla nazionalità della persona. I cristiani nativi del Qatar sono più soggetti a pericoli, mentre i cristiani stranieri possono in qualche modo professare la propria fede, se lo fanno in un modo in cui il governo possa tollerarlo.

In che modo Porte Aperte aiuta i cristiani in Qatar

Porte Aperte garantisce sostegno in preghiera ai cristiani in Qatar.

Soggetti di preghiera

  • Ogni nativo del Qatar che si converte al cristianesimo deve farlo in gran segreto, altrimenti rischia gravi persecuzioni da parte della famiglia e della comunità. Pregate che questi credenti realizzino di non essere soli e chiedete a Dio di ricordare loro che Egli è lì ed ha tutto sotto controllo.
  • Pregate per la monarchia in Qatar. Chiedete a Dio di ammorbidire i cuori dell’Emiro e dei rappresentanti del governo, affinché aprano i loro cuori alla verità dell’amore e della grazia di Gesù.

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