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Siria
Leader
Presidente Bashar al-Assad
Popolazione
19.365.000
Cristiani
603.000
Religione principale
Islam
Governo
Repubblica Presidenziale autoritaria

Livello di persecuzione

Violenza
11.3
Vita di chiesa
14.1
Vita civile
14.1
Vita sociale
13.6
Vita famiglia
14.1
Vita privata
13.2

Siria

Salito di 3 posizioni rispetto alla World Watch List 2022.

Fonti di persecuzione

Che aspetto ha la persecuzione in Siria*

La Siria ospita una comunità cristiana storica, che subisce meno pressioni da parte del governo di Assad. Tuttavia, i cristiani di altre denominazioni e, in particolare, coloro che provengono da un contesto musulmano, affrontano grandi pericoli. Le autorità trattano questi cristiani con sospetto, i quali corrono il rischio di essere disconosciuti o addirittura uccisi per aver gettato “vergogna” sulle loro famiglie. Anche se la maggior parte del territorio siriano è ora sotto il controllo governativo, alcune parti del Paese sono ancora teatro di conflitti con i ribelli, e i cristiani si trovano spesso intrappolati nel fuoco incrociato. Molti di questi gruppi ribelli sono composti da estremisti islamisti, che vietano le espressioni pubbliche della fede cristiana e hanno distrutto o occupato la maggior parte delle chiese e dei monasteri; persino quelli appartenenti alle comunità cristiane tradizionali. La presa del potere da parte dello Stato Islamico ha lasciato segni tangibili: molti cristiani hanno abbandonato le loro terre di origine per trasferirsi in altre aree a maggioranza cristiana, vivendo come sfollati interni, o per emigrare. Sebbene alcuni credenti siano tornati per ricostruire le loro vite e comunità, il numero di cristiani rimane molto inferiore rispetto al passato. Nelle aree controllate dalle forze curde c’è stata maggiore tolleranza, compresa la possibilità legale di diventare cristiani. Tuttavia, le forze turche che hanno invaso queste zone hanno commesso gravi violenze contro i cristiani e gli yazidi, distruggendo comunità che precedentemente avevano vissuto in relativa sicurezza.

In che modo le donne sperimentano la persecuzione

In un contesto di instabilità e restrizioni alla libertà religiosa, donne e ragazze appartenenti a minoranze religiose, incluse quelle cristiane, rischiano rapimenti, molestie sessuali e stupri, tanto nelle aree controllate dai ribelli che in quelle controllate dal governo. Le donne cristiane possono essere molestate in pubblico, discriminate sui luoghi di lavoro, insultate per strada o sedotte intenzionalmente per convertirle all’islam. Le donne di origine musulmana che abbracciano il cristianesimo rischiano violenze domestiche, matrimoni forzati con musulmani o addirittura essere uccise per preservare “l’onore” della famiglia.

In che modo gli uomini sperimentano la persecuzione

Come tutti gli uomini e ragazzi siriani, i cristiani sono sottoposti alla coscrizione obbligatoria nell’esercito. Motivo per cui alcuni cristiani fuggono dal Paese. Coloro che vivono in aree governate da gruppi ribelli armati sono costretti ad arruolarsi in questi gruppi. Inoltre, sono esposti al rischio di rapimenti. Diversi responsabili di chiesa sono stati presi di mira da estremisti islamisti per motivi politici e/o economici, e alcuni risultano ancora dispersi. Rapire un responsabile può destabilizzare la comunità cristiana, spingendo altri a fuggire. Chi appartiene alle comunità cristiane storiche corre un rischio maggiore, essendo riconoscibile dall’abbigliamento. In tutta la Siria, gli uomini cristiani subiscono discriminazioni sul posto di lavoro. Chi è disoccupato fatica molto a trovare un impiego, e chi lavora ha poche possibilità di promozione. Anche le condizioni lavorative possono essere difficili.

Cosa è cambiato quest’anno

Sebbene la Siria sia scesa di sei posizioni nell’attuale World Watch List, ciò non significa che la situazione sia migliorata molto per i cristiani. La situazione economica continua a peggiorare, influenzando ogni aspetto della vita. L’aumento della criminalità, la crescente corruzione, la discriminazione religiosa e l’instabilità politica alimentano la paura tra i cristiani, spingendo sempre più persone a lasciare il Paese alla ricerca di un futuro migliore. I villaggi storicamente cristiani vedono ora una popolazione prevalentemente musulmana, e l’emigrazione sta indebolendo le chiese, lasciandole con una grave carenza nella leadership. Questo esodo sta trasformando le comunità e mettendo in discussione il futuro della vita cristiana nella regione.

Chi è più vulnerabile alla persecuzione

I responsabili religiosi e i cristiani di origine musulmana sono maggiormente a rischio di violenza, specialmente nelle aree controllate da gruppi armati islamisti o forze turche.

In che modo Porte Aperte aiuta i cristiani in Siria

Porte Aperte chiede di supportare in preghiera i cristiani in Siria.

Soggetti di preghiera

  • Seguire Gesù in Siria significa affrontare sfide costanti che durano da oltre un decennio: estremismo islamico, guerra, disastri naturali e una continua crisi economica. Prega affinché Dio porti la pace che solo Lui può dare.
  • Chiedi a Dio di dare speranza e guarigione ai convertiti dall’islam, respinti ed espulsi dalle loro famiglie e comunità.
  • Prega per le chiese in Siria, affinché ricevano rinnovamento per continuare a servire il popolo di Dio.
  • Prega per un risveglio della chiesa affinché collabori e agisca in maniera intenzionale. Prega affinché la chiesa ammetta le proprie mancanze e chieda il perdono e la misericordia di Dio per guarire i cuori feriti; che sostenga gli oppressi, proclami la buona notizia di Gesù Cristo, rafforzi i deboli e brilli per la verità con parole e azioni.

*Il periodo di ricerca della World Watch List è stato dal primo ottobre 2023 al 30 settembre 2024. Quanto riportato potrebbe non riflettere la realtà della vita in Siria dopo la caduta del regime di Assad l’8 dicembre 2024.

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