Skip to main content
Ciad
Leader
Presidente Mahamat Idriss Déby Itno
Popolazione
18.847.000
Cristiani
6.003.000
Religione principale
Islam
Governo
Repubblica presidenziale

Livello di persecuzione

Violenza
15.9
Vita di chiesa
10.3
Vita civile
9.9
Vita sociale
10.2
Vita famiglia
8.2
Vita privata
11

Ciad

NEW ENTRY! (Non presente nella World Watch List 2024).

Fonti di persecuzione

Che aspetto ha la persecuzione in Ciad

Il Ciad affronta immense sfide a causa della vicinanza geografica a Paesi colpiti da gruppi jihadisti radicali e, occasionalmente, per la presenza di questi gruppi all’interno dei suoi confini. Boko Haram e altri gruppi estremisti operano nel Paese, contribuendo a una crisi di sfollati aggravata anche dai conflitti nei Paesi vicini, come il Sudan. In questo contesto, essere cristiani comporta rischi significativi, soprattutto nelle aree rurali, dove la paura spesso impedisce ai credenti di frequentare le chiese. Nelle regioni a maggioranza musulmana, chi si converte al cristianesimo è particolarmente vulnerabile e spesso costretto a praticare la fede in segreto per evitare violente reazioni da parte di familiari o comunità. Sebbene la costituzione del Ciad prometta libertà religiosa, convertirsi legalmente e registrare chiese può essere molto difficile.

In che modo le donne sperimentano la persecuzione

In Ciad, le donne e le ragazze subiscono divorzi e matrimoni forzati, rapimenti da parte di gruppi militanti islamici, violenza sessuale e pratiche culturali dannose. In un contesto patriarcale e prevalentemente islamico, le donne cristiane sono vulnerabili sia per la loro religione sia per il loro genere. Le donne convertite dall’islam affrontano forti pressioni da parte delle loro famiglie e comunità locali. I genitori delle convertite possono costringerle a sposare un musulmano nel tentativo di riportarle all’islam. Le ragazze che rifiutano questi matrimoni rischiano gravi ripercussioni, tra cui violenze da parte dei genitori e di altri membri della famiglia o della comunità. Se le donne sono già sposate al momento della conversione, i loro mariti subiscono pressioni da parte delle famiglie e della società affinché divorzino da loro e le privino dell’accesso ai figli. Le donne e le ragazze possono avere difficoltà nell’accedere a comunità cristiane o partecipare ai servizi religiosi, poiché le loro famiglie possono imporre una sorta di segregazione domestica. Alcuni genitori limitano la libertà  delle cristiane con mezzi indiretti; ad esempio sovraccaricarle di faccende domestiche per impedire loro di uscire. Le donne cristiane possono anche subire percosse fisiche o essere diseredate.

In che modo gli uomini sperimentano la persecuzione

Gli uomini e i ragazzi cristiani in Ciad sono più suscettibili ad essere vittime di violenze fisiche e omicidi rispetto alle donne. Subiscono attacchi, arresti e detenzioni arbitrarie, oltre a violenze fisiche, negazione dell’eredità e marginalizzazione. Inoltre, sono vulnerabili ai rapimenti. La persecuzione assume varie forme, tra cui molestie economiche legate agli affari, all’impiego e alle opportunità di lavoro, nonché alla coscrizione o al servizio militare contrario alla loro coscienza. Gli uomini e i ragazzi cristiani sono particolarmente vulnerabili ai gruppi militanti islamici come Boko Haram. Alcuni sono stati rapiti, costretti a convertirsi all’islam e reclutati a forza come combattenti nei ranghi dei jihadisti. Più di qualsiasi altro gruppo cristiano, i convertiti dall’islam sono quelli maggiormente esposti al rischi di violenze da parte della famiglia e della comunità. I cristiani arrestati subiscono trattamenti durissimi, che spesso comprendono torture, e alcuni muoiono a causa di questo. Normalmente, quando la loro conversione diventa nota, i convertiti maschi vengono isolati dalla famiglia e dalla comunità locale.

La parola a Malloum (pseudonimo) un convertito dall’islam nel Ciad centrale, che per un certo periodo ha vissuto con il suo zio musulmano.

“[Mio zio] ha raccolto i miei vestiti e li ha gettati nella spazzatura, e mi ha chiesto di lasciare la sua casa. Non avevo nessun altro posto dove andare. Ho implorato di restare, ma ha preso un grosso bastone e mi ha cacciato fuori dal suo cortile.”

Cosa è cambiato quest’anno

Il Ciad è una new entry nella World Watch List 2025, comparendovi a causa di un notevole aumento della violenza e della pressione derivanti dal crescente radicalismo islamico. L’anno scorso, i cristiani in Ciad hanno affrontato persecuzioni significative; molti sono stati sfollati e le loro proprietà bruciate o distrutte. I credenti locali segnalano una crescente ondata di estremismo islamico, specialmente tra i giovani leader religiosi che promuovono l’intolleranza, creando un ambiente intimidatorio per i cristiani. I convertiti al cristianesimo incontrano pressioni sostanziali, specialmente nelle aree dominate dai leader più radicalizzati. Le persecuzioni si sono ampliate in termini di portata e intensità. Le crisi migratorie nei Paesi vicini, in particolare in Sudan, da dove centinaia di migliaia di rifugiati sono entrati in Ciad, hanno ulteriormente destabilizzato la regione. Questo afflusso ha intensificato le sfide all’interno dei campi per sfollati, dove i cristiani possono incontrare opposizioni ostili o violente alla loro fede. I convertiti sono anche a rischio considerevole di persecuzioni da parte degli esponenti delle religioni tradizionali; pene inflitte dalle loro comunità o famiglie.

Chi è più vulnerabile alla persecuzione

I cristiani che vivono nelle aree in cui gli attacchi di Boko Haram sono frequenti restano più esposti alle violenze. I credenti, specialmente i convertiti dall’islam, affrontano rischi maggiori nelle aree dove sono attivi leader religiosi musulmani estremisti.

In che modo Porte Aperte aiuta i cristiani in Ciad

Porte Aperte lavora attraverso la chiesa locale in Ciad per fornire risorse importanti come corsi di resistenza alla persecuzione, discepolato, programmi di sviluppo socioeconomici e assistenza per i nuovi credenti.

Soggetti di preghiera

  • Chiedi a Dio di proteggere i cristiani che vivono in aree vulnerabili agli attacchi di Boko Haram o di altri gruppi militanti islamici.
  • Prega affinché la presenza di Dio incoraggi i cristiani in Ciad, in particolare i convertiti dall’islam.
  • Prega affinché i credenti in Ciad siano al sicuro mentre si riuniscono e siano rafforzati per vivere la loro fede.
  • Mentre il Ciad affronta crisi di sfollamenti sia interne che esterne, chiedi a Dio di aiutare i rifugiati e di equipaggiare il Suo popolo per servire gli sfollati e i poveri, specialmente coloro che sono seguaci di Gesù.

GALLERY

Ciad Galleria 01
Ciad Galleria 02
S2500044.JPG
Ciad Galleria 04
Ciad Galleria 05
Ciad Galleria 06