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Egitto
Leader
Presidente Abdel Fattah el-Sisi
Popolazione
114.484.000
Cristiani
10.084.000
Religione principale
Islam
Governo
Repubblica presidenziale

Livello di persecuzione

Violenza
6.3
Vita di chiesa
10.9
Vita civile
12.4
Vita sociale
12.1
Vita famiglia
13.7
Vita privata
12.7

Egitto

Sceso di 2 posizioni rispetto alla World Watch List 2024.

Fonti di persecuzione

Che aspetto ha la persecuzione in Egitto

In Egitto, i cristiani affrontano spesso discriminazioni all’interno delle loro comunità. Le donne cristiane subiscono molestie per strada, specialmente nelle aree rurali, e i bambini cristiani vengono bullizzati a scuola. A volte, folle musulmane costringono i cristiani a lasciare le loro case, dopo averli accusati di blasfemia. Questi incidenti avvengono principalmente nell’Alto Egitto, dove sono attivi gruppi islamisti radicali. Nonostante il presidente egiziano al-Sisi parli positivamente dei cristiani e tenti di promuovere l’unità, le autorità locali spesso non proteggono i cristiani dagli attacchi. Costruire nuove chiese è difficile in alcune aree, e i cristiani affrontano ostilità e violenze da parte delle loro comunità. Oltre alle pressioni della società, i cristiani convertiti dall’islam subiscono forti pressioni dalle loro famiglie affinché tornino alla loro precedente religione. I servizi di sicurezza imprigionano e intimidiscono i convertiti, rendendo difficile per loro vivere apertamente come cristiani.

In che modo le donne sperimentano la persecuzione

Nelle aree rurali dell’Egitto, le giovani donne cristiane affrontano gravi sfide. Sono vulnerabili alle molestie da parte di estremisti islamici. Ogni anno, molte giovani donne e ragazze scompaiono, sovente a causa di relazioni con uomini musulmani. La polizia a volte interviene e restituisce le donne, ma spesso le autorità paiono complici o apatiche. Nel gennaio 2023, tre uomini sono stati dichiarati non colpevoli dopo aver aggredito e umiliato un’anziana cristiana; questo dimostra come i persecutori agiscano impunemente all’interno di un contesto culturale fondato sul senso di onore e vergogna e di squilibrio di potere tra maggioranza musulmana e minoranza cristiana. La paura della violenza rende molte donne riluttanti a lasciare le loro case senza un uomo che le accompagni. Alcune ragazze cristiane vengono ingannate in matrimoni precoci, specialmente quelle che provengono da famiglie povere. Il matrimonio precoce è comune nelle aree rurali, dove le ragazze spesso non possono frequentare la scuola. Le donne hanno pochi diritti all’interno del matrimonio e necessitano del permesso di un tutore maschile per sposarsi. Le convertite dall’islam affrontano abusi gravi, tra cui essere rinchiuse, picchiate o persino uccise per proteggere l’onore della famiglia. A causa della loro fede, perdono spesso i diritti sui figli e sull’eredità. L’Egitto ha tassi elevati di molestie sessuali e violenze. Nonostante alcuni miglioramenti, molti casi non vengono denunciati per paura e stigma. Si stima che ogni anno vengano denunciati 20.000 stupri e che il 90% delle donne subisca qualche forma di molestia sessuale. L’Egitto ha anche uno dei tassi più alti al mondo di mutilazioni genitali femminili.

In che modo gli uomini sperimentano la persecuzione

In Egitto, gli uomini cristiani spesso si sentono cittadini di seconda classe. Pochi cristiani occupano posizioni di rilievo nell’esercito o nel governo. La disoccupazione è un grosso problema, specialmente nell’Alto Egitto, dove i giovani cristiani spesso lottano per trovare lavoro e sono talvolta spinti a lasciare il cristianesimo per ragioni economiche. La discriminazione è comune, persino basata sui nomi cristiani.  Ad esempio, negli ultimi 30 anni, solo dodici giocatori cristiani hanno militato nella Premier League di calcio egiziano. Questa discriminazione rende difficile per gli uomini cristiani sostenere le loro famiglie, e danneggi la loro autostima, aumentando i tassi di violenza domestica e divorzi. I leader ecclesiastici, per lo più uomini, affrontano rischi seri. Alcuni sono stati uccisi. Le molestie ai responsabili e alle loro famiglie causano paura e hanno portato più cristiani a lasciare il Paese. Coloro che denunciano le ingiustizie rischiano di essere presi di mira dalle autorità o dagli estremisti musulmani. I convertiti al cristianesimo affrontano gravi persecuzioni e possono essere costretti a fuggire dal Paese. Molti uomini hanno lasciato le aree in cui vivevano per sfuggire alla persecuzione, lasciando però i loro figlio.

La parola a Julie (pseudonimo), una bambina cristiana in Egitto

“Insegnanti e compagni di classe mi dicevano con tono derisorio che i cristiani sono pazzi, sostenendo che adoriamo tre dèi. Una compagna musulmana mi ha detto una volta che mi avrebbe sgozzata perché sono cristiana.”

Cosa è cambiato quest’anno

L’Egitto è sceso di due posizioni all’interno della World Watch List di quest’anno, ma il punteggio di persecuzione è rimasto lo stesso, il che significa che nulla è cambiato per i seguaci di Gesù in questa nazione nordafricana. Quest’anno, i cristiani in Egitto sono stati principalmente colpiti dal peggioramento dell’economia. Ciò ha aumentato la povertà ed esacerbato le dinamiche di potere già esistenti tra musulmani e cristiani. Molti cristiani sono trattati come cittadini di seconda classe, relegati a svolgere lavori umili in scarse condizioni di sicurezza e con paghe limitate. In particolare, i convertiti dall’islam continuano a subire opposizioni violente, mentre in diversi casi i credenti copti sono stati attaccati e detenuti ingiustamente. Si conta anche un omicidio.

Chi è più vulnerabile alla persecuzione

Nell’Alto Egitto, ossia la parte meridionale del Paese, la società è più conservatrice e radicale. La maggior parte degli attacchi contro i cristiani avviene lì, specialmente nel Governatorato di Minya. Anche i cristiani nelle aree rurali povere del nord, come il Delta del Nilo, affrontano oppressioni simili da parte dei musulmani radicali. In tutto il Paese i convertiti dall’islam subiscono forti pressioni per la loro decisione di seguire Gesù.

In che modo Porte Aperte aiuta i cristiani in Egitto

Porte Aperte opera attraverso partner locali in Egitto per sostenere la chiesa con corsi di alfabetizzazione, educazione, patrocinio, assistenza medica e ministeri rivolti a giovani, famiglia e donne.

Soggetti di preghiera

  • In Egitto, lasciare l’islam per seguire Gesù può essere pericoloso. Prega per questi credenti coraggiosi.
  • Prega per i cristiani che subiscono discriminazioni e abusi a causa della loro fede. Chiedi a Dio di sostenerli.
  • Prega per i cristiani che sono stati attaccati o hanno visto i propri cari soffrire. Prega affinché Dio guarisca le loro ferite e ripristini la loro speranza.

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