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Qatar
Leader
Emiro Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani
Popolazione
2.757.000
Cristiani
390.000
Religione principale
Islam
Governo
Monarchia assoluta

Livello di persecuzione

Violenza
0.9
Vita di chiesa
14.4
Vita civile
13.2
Vita sociale
10.5
Vita famiglia
14.2
Vita privata
14.2

Qatar

Sceso di 3 posizioni rispetto alla World Watch List 2025.

Fonti di persecuzione

Che aspetto ha la persecuzione in Qatar

Che si tratti di nativi o migranti, i cristiani in Qatar possono affrontare enormi ostacoli nell’esprimere e condividere la loro fede. L’islam è la religione di Stato; la politica e la cultura qatariota aderiscono strettamente all’islam wahabita e alla sharia (legge islamica). Questa è un’identità che il Qatar desidera mantenere, pur accogliendo un numero sempre crescente di immigrati e lavoratori migranti. Ciò può rendere la vita molto difficile per i convertiti qatarioti, anche perché lasciare l’islam per un’altra religione non è riconosciuto dalle autorità. La conversione può causare gravi problemi legali relativi allo status personale e alla proprietà. Ulteriori pressioni possono provenire dalle famiglie e dalla comunità locale. I lavoratori migranti che abbandonano la religione in cui sono cresciuti possono affrontare ostilità da parte dei colleghi simile a quella che potrebbero subire nel loro paese d’origine. Gli stranieri cristiani devono affrontare ulteriori difficoltà, tra cui la carenza di spazi ecclesiastici all’interno del complesso religioso ufficiale situato fuori Doha. Anche quando si trova un’area in cui poter utilizzare dei locali, le chiese devono fare attenzione al modo in cui interagiscono con la comunità autoctona, poiché evangelizzare i musulmani è severamente vietato e può condurre a procedimenti giudiziari. I migranti possono anche subire pressioni affinché si convertano all’islam.

In che modo le donne sperimentano la persecuzione

Date le norme religiose e culturali vigenti in Qatar, le donne e le ragazze cristiane ex musulmane possono essere particolarmente vulnerabili alla persecuzione. Questa include: segregazione domestica, abusi fisici, trattamenti medici forzati ed esorcismi, matrimoni forzati e i cosiddetti delitti d’onore. Le domestiche che lavorano in Qatar, molte delle quali cristiane, spesso subiscono molestie sessuali o vengono trattate come schiave.

In che modo gli uomini sperimentano la persecuzione

Se scoperti come cristiani, gli uomini possono andare incontro al divorzio forzato, alla separazione dai propri figli, all’espulsione dalle loro case e ad altre minacce. Anche l’impiego lavorativo e la sicurezza finanziaria possono essere compromessi. I leader di chiesa, tipicamente uomini, devono riferire alle autorità i dettagli delle attività ecclesiali che sono soggette a controlli.

La parola a Saied (pseudonimo)

“Gesù vale ogni lacrima, ogni cicatrice, ogni perdita. È la mia luce, anche in mezzo alle ombre.” Saied, responsabile di una chiesa segreta nella Penisola Arabica, la cui fede ha un costo enorme.

Cosa è cambiato quest’anno

Poco è cambiato quest’anno. Mentre molti cristiani qatarioti, in particolare i convertiti, continuano a subire pressioni per la loro fede in Gesù, si è registrata una buona notizia nel gennaio 2025 quando l’Alleanza delle Chiese Evangeliche del Qatar (ECAQ) ha iniziato a costruire un complesso per ospitare le sue 129 chiese affiliate. Come sta accadendo in tutta la Penisola Arabica, le persone in Qatar continuano a incontrare Gesù, spesso attraverso sogni, visioni e altri eventi divini. La chiesa in Qatar è molto piccola, ma sta crescendo.

Chi è più vulnerabile alla persecuzione

I convertiti al cristianesimo sono maggiormente esposti al rischio di ostilità: i qatarioti da parte delle loro famiglie e comunità, mentre i lavoratori migranti da parte delle loro comunità nazionali o etniche.

In che modo Porte Aperte aiuta i cristiani in Qatar

Porte Aperte sostiene il corpo di Cristo nella Penisola Arabica promuovendo la preghiera, distribuendo risorse bibliche, fornendo discepolato e formando i credenti e i pastori.

Soggetti di preghiera

  • La popolazione del Qatar è composta per circa l’88% da stranieri. Lodiamo Dio per le chiese e i leader che servono le comunità di espatriati, e che possono farlo apertamente.
  • I qatarioti nativi non possono convertirsi liberamente al cristianesimo dall’islam. Prega affinché ci sia libertà di fede.
  • Chiedi a Dio di proteggere i cristiani nascosti in Qatar, affinché siano al sicuro da pericoli e arresti.

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