Tunisia
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Salito di 3 posizioni rispetto alla World Watch List 2025.
Fonti di persecuzione


Che aspetto ha la persecuzione in Tunisia?
I cristiani in Tunisia sono soggetti a una crescente sorveglianza da parte delle autorità. I credenti che vengono monitorati possono essere arrestati, interrogati e subire perquisizioni nelle loro abitazioni. Per la prima volta, le autorità hanno effettuato arresti senza precedenti di cristiani stranieri, muovendo loro false accuse di traffico di esseri umani per giustificare le molestie e per poterli associare ai migranti subsahariani senza documenti. Molti di loro hanno perso il lavoro, subito abusi razzisti da parte delle loro stesse comunità o sono fuggiti A causa dell’ostilità, i convertiti tunisini si sentono costretti a nascondere la propria fede, vivendo isolati e impossibilitati a riunirsi per celebrare le funzioni religiose o per darsi sostegno reciproco.
In che modo le donne sperimentano la persecuzione
Le donne cristiane tunisine possono affrontare pericoli estremi, soprattutto adesso che i loro diritti stanno peggiorando sotto il governo del presidente Saied. Le cristiane convertite sono particolarmente vulnerabili alla persecuzione da parte degli uomini della propria famiglia. Possono, inoltre, subire molestie sessuali, minacce di morte, violenza e segregazione domestica ed espulsione forzata dalle famiglie. Tutto ciò le rende fortemente isolate e le riduce al silenzio. Quelle che sono sposate possono subire il divorzio e perdere la custodia dei figli, mentre quelle ancora nubili possono essere costrette a sposare uomini musulmani, soprattutto nelle aree rurali.
In che modo gli uomini sperimentano la persecuzione
Gli uomini che si convertono al cristianesimo affrontano opposizione da parte delle famiglie e della società. Lasciare l’islam è percepito come un tradimento che può portare a intimidazioni, gravi percosse e persino minacce di morte. I convertiti possono essere espulsi dalle loro case, perdere beni ed eredità ed essere abbandonati dalle mogli, rimanendo così isolati. Molti affrontano serie difficoltà economiche a causa della perdita del lavoro o del boicottaggio delle loro attività. Eventi che privano le famiglie del reddito e le rende vulnerabili.
La parola a Rasha (pseudonimo)
“In passato non ho avuto modo di parlare e aprire il mio cuore ai miei coetanei. Adesso desidero dare loro questa opportunità. Ricordo quanto lo desideravo quando ero più giovane.” – Rasha, una giovane credente nordafricana che ha partecipato a un forum giovanile sostenuto da Porte Aperte, dal titolo: “dare potere alle voci profetiche di domani”
Cosa è cambiato quest’anno
Pressione e violenza sono entrambe leggermente aumentate in Tunisia. Diversi cristiani tunisini e stranieri sono stati arrestati e interrogati. I convertiti al cristianesimo continuano a subire ostilità, pressioni e sfide legali da parte delle famiglie e delle comunità. Nel 2021 il Presidente Kais Saied ha ottenuto il potere e da allora ha adottato un approccio sempre più autoritario nel suo modo di governare. La costituzione del 2022 ha conferito poteri significativamente maggiori al Presidente e indebolito il ruolo del Parlamento. In questo modo il Presidente può determinare quali siano i diritti religiosi del suo popolo.
Chi è più vulnerabile alla persecuzione
I convertiti cristiani provenienti da un contesto islamico sono i più vulnerabili e possono sperimentare persecuzioni di vario genere, in particolare da parte delle loro famiglie e comunità. Ma sono i convertiti che vivono nel sud del Paese ad affrontare le maggiori difficoltà, dato che l’area tende a essere più conservatrice. Inoltre, sempre nelle zone dei confini meridionali della nazione sono attivi alcuni militanti islamici che, quando ne hanno l’opportunità, prendono di mira i cristiani.
In che modo Porte Aperte aiuta i cristiani in Tunisia
In collaborazione con partner locali e chiese, Porte Aperte sostiene la chiesa in Nord Africa attraverso le seguenti iniziative: Leadership: organizziamo ritiri per responsabili di chiese, corsi di formazione per il ministero e tutoraggio. Discepolato: provvediamo incontri personali e offriamo corsi di discepolato e di preparazione alla persecuzione, oltre a distribuire Bibbie e letteratura cristiana. Servizio ministeriale: offriamo sostegno psicologico di cura al trauma, formazione per le donne, assistenza legale ai cristiani perseguitati e supporto pratico. Organizziamo anche gruppi per donne. Sostegno: offriamo microprestiti per avviare piccole imprese, forniamo formazione professionale e offriamo assistenza medica e altri tipi di aiuto pratico.
Soggetti di preghiera
- Mentre continuano le proteste contro il regime monopartitico, prega che Dio doni libertà al Suo popolo in Tunisia affinché possa praticare la propria fede.
- I convertiti dall’islam possono affrontare una persecuzione considerevole. Chiedi a Dio di proteggere questi credenti.
- I cristiani stranieri possono spesso adorare liberamente, mentre ai cristiani tunisini non è concessa questa possibilità. Prega che i seguaci di Gesù possano unirsi in comunione e crescere insieme nel discepolato.
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