World Watch List 2012

Analisi della persecuzione nel mondo

mappa_wwlist2012

La World Watch List, la lista nera dei paesi ove la persecuzione è reale, è compilata attraverso un questionario appositamente progettato, composto da 50 domande riguardanti vari aspetti della liberà religiosa. Viene assegnato una sorta di punteggio a seconda della risposta che viene data a ogni domanda. Le domande vengono poste a esperti, conoscitori, residenti e contatti di vario genere, per fornire dati il più possibile aderenti alla realtà. Il numero totale di punti per paese determina la sua posizione nella lista. Le domande riguardano la situazione legale, lo status ufficiale dei cristiani (es. La costituzione e/o le leggi nazionali garantiscono la libertà religiosa? Agli individui è permesso dalla legge convertirsi al cristianesimo?) e le attuali condizioni dei singoli cristiani (i cristiani vengono uccisi per la loro fede? Vengono condannati a pene detentive, campi di lavoro o mandati in ospedali psichiatrici a causa della loro fede?). Viene analizzato il ruolo della chiesa nella società (i luoghi d’incontro cristiani e/o le case dei cristiani vengono attaccati per motivi religiosi?) e la produzione di materiale cristiano (i cristiani hanno la libertà di stampare e distribuire materiale cristiano? Le pubblicazioni vengono censurate/proibite in questo paese?).

Cosa cambia rispetto alla precedente lista
La Corea del Nord è per la decima volta al 1° posto di questa lista, attestandosi come paese che più perseguita i cristiani. Si stima che vi siano dai 50.000 ai 70.000 cristiani che soffrono nei terribili campi-prigione nordcoreani a causa della loro fede. In 8 nazioni della Top 10,  vi sono restrizioni dovute a un governo islamico, mentre più generalmente ben 32 delle 50 nazioni della classifica sono islamiche. Un consistente peggioramento per i cristiani si registra in Pakistan, che entra di fatto nella Top 10, in Sudan, che passa addirittura dal 35° al 16° posto, in Nigeria, che nell’anno appena concluso vanta il più alto numero di martiri cristiani e che passa dunque dal 23° al  13° posto, e nel vicino Egitto, scenario di attentati a chiese e gruppi di cristiani, che passa invece dalla 19° alla 15° posizione. Rientra con forza nella WWList la Colombia, a causa delle violenze perpetrate contro i cristiani dai gruppi di guerriglieri, mentre scende di posizioni la Cina (21°), ma a causa dell’ascesa di altre nazioni, non quindi per un reale miglioramento della situazione interna. Preoccupa anche l’ascesa di varie posizioni dell’Indonesia e dell’Etiopia, mentre timidi miglioramenti si registrano in paesi come il Buthan, Qatar, Laos, Yemen, Iran e Iraq, quest’ultimo però non tenendo conto degli ultimi attentati avvenuti a fine dicembre 2011. Escono dalla WWlist Sri Lanka e Zanzibar (Tanzania).

Mappa WWList 2012 in  PDF  

 


 

Qui di seguito trovate il ranking, ossia non una mappa ma la stessa lista disposta in uno schema che permette di vedere la posizione e il punteggio in confronto all'anno precedente:

Ranking WWList 2012 in PDF