Periodo preso in esame:

1 novembre 2016 – 31 ottobre 2017

Posizione nella WWL:

WWL 2018 Punti: 93 / Posizione: 2
WWL 2017 Punti: 89 / Posizione: 3
WWL 2016 Punti: 88 / Posizione: 4

Dati Generali

Leader: Ashraf Ghani
Popolazione: 34.169.000
Cristiani: Pochi
Religione Principle: Islam
Governo: Repubblica islamica

Da dove viene la persecuzione 

Da quando l’Afghanistan è per costituzione uno stato Islamico, tutte le altre religioni sono considerate estranee al paese e di  conseguenza i funzionari del governo sono ostili nei confronti  di ogni traccia di cristianità.  

Questo è tanto più vero per i leader dei gruppi etnici, per i leader religiosi e per i cittadini. In Afghanistan la comunità tribale è molto più forte e più importante dello stato stesso. Chiunque cambi la sua religione in favore del cristianesimo è considerato come se avesse lasciato la comunità. Nella maggior parte dei casi, la conversione porta disonore al nucleo famigliare e i membri della famiglia faranno tutto ciò che è in loro potere per fare ricredere il convertito  e indurlo a tornare all’islam o quantomeno per espiare questo peccato. Inoltre, i militanti islamici radicali, come il gruppo dello Stato Islamico (nuovo sulla scena) o i talebani, stanno espandendo il loro controllo e il dominio su più del 40% del paese. 

Qual è l’impatto sui Cristiani? 

In Afghanistan tutti i cristiani  sono ex-musulmani e non possono vivere la loro fede apertamente, né da soli né in comunità e devono rimanere rigorosamente nascosti. C’è una piccola comunità cristiana di stranieri residente a Kabul, per lo più formata da diplomatici e da membri delle forze internazionali, ma se hanno la possibilità di  incontrarsi lo devono fare in una zona diplomatica estremamente sicura. Dato che questo non ha niente a che fare con il resto dell’Afghanistan, questa comunità di stranieri non è presa in considerazione per il punteggio della WWL. 

In molti casi, i cristiani ex-musulmani sono semplicemente considerati pazzi poiché nessuno sano di mente penserebbe di lasciare l’islam. Se non possono essere indotti a ritornare alla loro vecchia fede potrebbero finire in un ospedale psichiatrico, picchiati dai loro vicini di casa e/o avere la loro casa distrutta. Se dipendesse dalla famiglia potrebbero persino essere uccisi. Dall’altra parte, quando i familiari sono testimoni del cambiamento di vita mediante la potenza di Cristo nella vita di un cristiano, può anche accadere che tutta la famiglia si converta. In questi casi, il fatto rimane coperto da un assoluto riserbo. A causa dell’estrema pressione, alcuni cristiani devono lasciare il paese. 

Esempi: 

Ogni atto di adorazione pone i cristiani in una condizione di rischio. Poiché tutti i ‘cambiamenti’ religiosi non passano inosservati e sono puntualmente denunciati, questo significa che spesso le famiglie devono trasferirsi a causa delle pressioni del vicinato e dell’influenza dei talebani o dei vari gruppi islamici. Se viene scoperta l’adesione a una fede diversa dall’islam (e specialmente se si sospetta che la conversione sia in corso) questa potrebbe essere sanzionata con la morte, anche se le conseguenze spesso dipendono dalla situazione della famiglia. I cristiani possono contare su un impiego finché si ha la convinzione che essi siano afgani musulmani. Se si dovesse scoprire che essi stanno anche solo investigando la religione cristiana, per esempio cercando su internet, sarebbero immediatamente intraprese azioni nei loro confronti per ricondurre ognuno di loro alla fede originaria. Questo potrebbe significare la tortura. 

Ci sono resoconti di cristiani ex-musulmani che sono stati uccisi ma per ragioni di sicurezza nessun dettaglio può essere pubblicato. Il livello di violenza contro i cristiani è illustrato tuttavia dall’uccisione di una  volontaria cristiana1 che viveva in Afghanistan da tredici anni ed era originaria della Germania. Lei è stata presa di mira e uccisa il 20 Maggio 2017, l’afgano di guardia al cancello di casa sua, è stato decapitato. 

Come Porte Aperte aiuta la Chiesa in Afghanistan. 

In cooperazione con le chiese locali e altri ministeri, Porte Aperte/Open Doors collabora al sostegno della Chiesa in Afghanistan per mezzo delle seguenti attività:  

  • Corsi di alfabetizzazione
  • Progetti di formazione professionale  
  • Soccorso alle vittime della violenza persecutoria  
  • Ministero per le donne  
  • Alfabetizzazione per mezzo di corsi biblici di base  
  • Formazione per pastori   
  • Cura dei traumi e consulenza  

Come il corpo di Cristo può pregare per l’Afghanistan 

  • I cristiani ex-musulmani affrontano forti pressioni da parte delle loro famiglie, nonché dagli amici e dai vicini affinché ritrattino la loro fede. A seconda delle famiglie potrebbero persino temere per la loro vita. Vivere apertamente la propria fede cristiana non è possibile. Pregate affinché i cristiani afghani siano coraggiosi. Pregate per la loro protezione. 
  • La repubblica islamica dell’Afghanistan non concepisce in alcun modo la possibilità di allontanarsi dall’islam. Ogni forma di abiura è considerata apostasia e copre la famiglia e la comunità di vergogna. Pregate affinché nel paese abbia luogo un cambiamento. Pregate per una maggiore apertura all’interno dell’islam. 
  • L’esiguo numero di cristiani ex-musulmani nel paese deve rimanere clandestinoL’elevato livello di violenza crea un generale senso di insicurezza senza alcun segno di miglioramento per il prossimo futuro.  Pregate per la pace e la stabilità nel paese. 
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