Periodo preso in esame:

1 novembre 2017
31 ottobre 2018

Posizione nela WWL:

WWL 2019
Punti: 77 / Posizione: 15
WWL 2018
Punti: 79 / Posizione: 12
WWL 2017
Punti: 76 / Posizione: 14

Dati Generali

Leader: Salman ben Abbdelaziz
Popolazione: 33.600.000
Cristiani: 1.400.000
Religione Principale: Islam
Governo: Monarchia

Quali sono le cause di persecuzione prevalenti? 

  • Oppressione islamica: a causa del wahhabismo, interpretazione purista e rigorosa dell’Islam, è vietato praticare apertamente altre religioni. La conversione a un’altra religione è punibile con la morte se l’imputato non abiura. 
  • Antagonismo etnico: le comunità esercitano pressioni, imponendo l’adesione alle consuetudini indigene. Nel caso dell’Arabia Saudita, l’antagonismo etnico è chiaramente mescolato all’Islam. Ciò colpisce in particolare i convertiti al cristianesimo di origine musulmana. 
  • Paranoia dittatoriale: la monarchia saudita detiene il potere supremo e l’autorità assoluta. In quanto tale, il re può applicare qualsiasi legge desideri, purché sia conforme alla Sharia e al Corano. Sono state realizzate modifiche che interessano gli stranieri in generale, e riguardano anche i cristiani stranieri residenti. 

Chi provoca la persecuzione? 

I seguenti elementi di persecuzione sono presenti a livello medio, forte o molto forte in Arabia Saudita: funzionari governativi di ogni livello, leader di gruppi etnici da locali a nazionali, leader religiosi non cristiani di qualsiasi livello, da locali a nazionali, normali cittadini e famiglia, compresa la famiglia allargata. Gli ex musulmani  convertiti al cristianesimo sono per lo più vittime delle pressioni della loro famiglia e della famiglia allargata; ciò può anche includere minacce di morte, delitti d’onore e reclusione domiciliare permanente. I funzionari governativi creano e custodiscono un rigido sistema islamico che tratta i cristiani come persone di seconda classe e nega i luoghi di culto a qualsiasi altra religione che non sia l’Islam. I leader islamici cercano anche di imporre una rigorosa legge islamica a tutti coloro che vengono in Arabia Saudita, inclusi i cristiani. I leader islamici sono un problema anche per i convertiti (che sono ancora considerati musulmani) e per i lavoratori cristiani stranieri (mal retribuiti), che sono continuamente sotto pressione affinché si convertano all’Islam, in modo particolare la servitù nelle case saudite che vivono isolati da altri cristiani. Infine, i normali cittadini sono una fonte di pressione soprattutto per i convertiti al cristianesimo, dal momento che la società in generale è contraria a qualsiasi questione considerata opposta all’islam. 

Quali conseguenze produce la persecuzione? 

La maggior parte dei cristiani in Arabia Saudita vive e lavora temporaneamente nel paese, e proviene da paesi a basso e medio reddito, come l’India, le Filippine e l’Africa, fatta eccezione per alcuni che giungono dal mondo occidentale. Oltre a essere sfruttati e mal retribuiti, i lavoratori asiatici e africani sono regolarmente esposti ad abusi verbali e fisici, a causa della loro appartenenza etnica e dell’umile status, ma la loro fede cristiana può anche svolgere un ruolo importante. I cristiani stranieri sono fortemente limitati nella condivisione della loro fede con i musulmani, oltre che nelle riunioni di culto, cose che comportano il rischio di detenzione e deportazione. I pochi cristiani sauditi di origine musulmana subiscono ancora più pressioni. Tuttavia, il piccolo numero di cristiani sauditi è aumentato e stanno anche diventando più audaci, poiché condividono la loro fede ad altre persone tramite Internet e canali televisivi cristiani satellitari. Questi atti pubblici hanno portato a gravi conseguenze da parte delle famiglie e delle autorità saudite. 

Come Porte Aperte aiuta la Chiesa in Arabia Saudita?

Porte Aperte/Open Doors sostiene la Chiesa nella Penisola Araba rendendo consapevoli i cristiani italiani delle sfide che i credenti devono affrontare nella Penisola Araba e impegnandosi quindi a sostenerli in preghiera


Come il corpo di Cristo può pregare per l’Arabia Saudita?

  • Pregate per i sauditi che recentemente hanno afferrato la verità del Vangelo di Cristo affinché maturino una salda fede in Cristo che consenta loro di discepolare altri, moltiplicando in tutto il paese il numero di coloro che conoscono Gesù Cristo come personale Salvatore.
  • Pregate affinché i cristiani sauditi trovino dei modi per condividere la verità con i membri delle proprie famiglie, intercedendo affinché i loro famigliari rispondano positivamente e non in modo rabbioso.
  • Il regno saudita è definito dallo wahhabismo, una interpretazione pura e rigida dell’islam. E’ proibito praticare apertamente qualsiasi altra confessione religiosa. La conversione a una diversa espressione di fede è punibile con la morte. Pregate affinché i musulmani sauditi giungano alla conoscenza di Gesù Cristo.