Nove chiese di Aceh Singkil, nella provincia di Aceh in Indonesia, sono state abbattute tra il 19 e il 23 ottobre 2015, a seguito di una violento attacco di estremisti islamici locali che il 13 ottobre avevano bruciato una chiesa, ucciso una persona e costretto alla fuga circa 8.000 cristiani intimoriti (tutte le persone sono state fatte rientrare a casa dal governo nei giorni successivi).


Oltre alle 10 chiese senza permesso di cui era già stata richiesta la chiusura precedentemente, gli estremisti islamici hanno chiesto che altre due chiese, che sono conosciute per il gran numero dei membri, fossero demolite entro il 23 ottobre. “Altrimenti, i fondamentalisti islamici faranno intervenire circa 7.000 persone“, ci ha detto Rudy (nome modificato per ragioni di sicurezza), un attivista cristiano locale. Il governo ha ceduto alla richiesta.


I membri della chiesa piangevano mentre guardavano disperati gli agenti della polizia locale prendere letteralmente a martellate i loro locali di culto. Ad oggi circa 1.000 cristiani sono rimasti senza una chiesa ed è stato fatto divieto di montare tende provvisorie per celebrare i servizi di culto la domenica. Tuttavia, ai cristiani è stato dato il permesso di andare nelle chiese degli altri villaggi.


Nel frattempo, ad altre 13 chiese che non erano nella lista per la chiusura sono stati dati sei mesi per richiedere un permesso ed evitare la demolizione. Il governo ha anche promesso di costruire una sala di culto per coloro le cui chiese sono state distrutte, ma molti cristiani sono scettici perché i permessi sono molto difficili da ottenere e le promesse del governo, per le minoranze religiose, sono realizzate raramente.


Pertanto, vi chiediamo di pregare per la Chiesa di Aceh Singkil perché possa essere forte in questo momento. La maggior parte dei cristiani sono ancora traumatizzati profondamente, anche se sono potuti ritornare a casa. Le tensioni sono un po’ diminuite, ma la presenza della polizia deve rimanere forte. “Vederli ci rende ansiosi. Ecco perché ci riuniamo ancora più spesso per darci forza l’un l’altro“, ha detto Rudy. Pregate anche per tutte le chiese in Indonesia perché possano essere unite e solidali in questo momento di crisi e per il governo nazionale perché sostenga i diritti delle minoranze religiose nel Paese.


Infine, vi chiediamo di pregare per un recente e sorprendente sviluppo. Un importante leader musulmano di Aceh Singkil, l’Imam Baihaqi, il cui nome era Abuya Batu Korong, è deceduto per malattia il 24 ottobre scorso. Molti sostengono che Abuya avesse una notevole influenza sul governo e avesse un ruolo fondamentale nella chiusura delle chiese. Pregate che la sua morte possa contribuire a migliorare la situazione religiosa della regione.

Numerose chiese demolite  e moltissimi cristiani intimoriti che sono fuggiti dalle loro case perché senza la presenza della polizia sanno di non essere al sicuro. Nella provincia di Aceh, in Indonesia, la chiesa ha bisogno di maggiori tutele da parte del governo, ma soprattutto delle nostre preghiere.