Periodo preso in esame:

1 novembre 2016 – 31 ottobre 2017

Posizione nella WWL:

WWL 2018 Punti: 87 / Posizione: 4
WWL 2017 Punti: 87 / Posizione: 5
WWL 2016 Punti: 84 / Posizione: 8

Dati Generali

Leader: Omar Hasan Ahmad al-Bashir
Popolazione: 42.166.000
Cristiani: 1.996.000
Religione Principle: Islam
Governo: Repubblica (divisa in 2)

Da dove viene la persecuzione

La persecuzione avviene ad opera del governo e dei musulmani radicali; ha caratteristiche di sistematicità ed è reminiscenza di una politica di pulizia etnica. In Sudan, il dominio autoritario del presidente al-Bashir e del suo partito non permette uno stato di diritto; le leggi sulla stampa e sui media sono restrittive e la libertà di espressione è fortemente limitata. Storicamente l’islam è profondamente radicato nella società sudanese, e la politica attuata dal governo è quella di: “una religione, una cultura e una lingua”. Nel 2011 il Sud Sudan ha dichiarato la propria indipendenza dal Sudan, e da allora migliaia di cristiani vi si sono trasferiti.  Qual è l’impatto sui cristiani?  Il periodo di riferimento riportato nella WWL 2018 ha visto molteplici difficoltà: i cristiani stanno perdendo le loro chiese, dove da anni sono soliti riunirsi e celebrare le cerimonie religiose. Il governo ha arrestato o intimidito molti leader cristiani e in almeno una occasione ha esercitato una forte pressione nei confronti di un comitato eletto dalla chiesa, con l’intento di favorire la leadership di un comitato da lui “appoggiato”.  Anche il panorama etnico-culturale del paese è complicato: arabi contro etnie africane, musulmani contro cristiani. La secessione del Sud Sudan nel 2011 non ha risolto questi problemi, a soffrirne maggiormente sono le etnie africane, poiché un numero significativo della popolazione ad esse appartenente è cristiano e vive ancora nel paese. Tutte le comunità cristiane in Sudan hanno paura di sostenere conversazioni riguardanti la propria fede con i musulmani sudanesi, per timore che ciò possa essere interpretato come un “atto che incoraggia l’apostasia contro l’islam”. Il livello di persecuzione che i convertiti e le etnie africane affrontano è enorme. Si sono verificati arresti con l’accusa di spionaggio; molte chiese sono state demolite e altre sono entrate nel 2017 in una lista ufficiale in attesa di demolizione; molti cristiani sono attaccati indiscriminatamente in aree come le Montagne di Nuba, dove c’è un conflitto in corso tra forze governative e gruppi ribelli.  Per non essere scoperti, i convertiti evitano spesso di crescere i loro figli come cristiani, perché ciò potrebbe attirare l’attenzione del governo e dei leader della comunità (dato che i bambini potrebbero rivelare inavvertitamente la fede dei propri genitori). Questa paura si estende perfino ai funerali dato che i cristiani, con un passato musulmano, quando muoiono vengono per lo più  sepolti secondo riti islamici nei cimiteri musulmani, anche se ne esistono di cristiani.

Esempi 

  • il governo ha chiuso più di 20 chiese
  • i convertiti al cristianesimo di origine musulmana sono particolarmente a rischio, poiché la legge punisce ufficialmente la conversione dall’islam ad un’altra religione, mediante la morte. I convertiti di solito si astengono dal possedere materiale cristiano o dall’accedere a TV cristiane o a internet poiché, se scoperti, tali attività e o strumenti  potrebbero essere usate come prove contro di loro, sia da familiari che da funzionari statali.
  • i bambini cristiani sono spesso molestati a scuola o nei parchi giochi a causa della fede dei loro genitori
  • il livello estremo di violenza contro i cristianièevidente. Anche se è stato difficile ottenere dettagli precisi sul numero di cristiani uccisi, è dato certo che essi vengono presi di mira indiscriminatamente dalle forze di sicurezza governative nella regione delle Montagne di Nuba. Nel periodo di riferimento della WWL 2018, almeno 3 cristiani sono stati uccisi. Alcuni pastori sono stati processati per aver parlato contro la persecuzione nel paese.

Come Porte Aperte aiuta la Chiesa in Sudan

Porte Aperte/Open Doors rafforza i responsabili di Chiesa in Sudan per mezzo di collaborazioni con la chiesa locale nello svolgimento delle seguenti attività:  

  • Progetti di distribuzione di libri cristiani  
  • Formazione professionale  
  • Corsi su come ‘Resistere nella tempesta’  
  • Cure dei traumi  
  • Formazione teologica  
  • Progetti di sviluppo socio economico  

Come il corpo di Cristo può pregare per il Sudan

 

  • Pregate per i cristiani in Sudan, sono vittime di una forte oppressione e persecuzione. Pregate per la loro protezione e per l’opportunità di comunione con altri credenti. Pregate anche per i responsabili di Chiesa affinché resistano alla pressione cui sono sottoposti da parte degli estremisti islamici. 
  • Il sistema legislativo del Sudan è basato sulla sharia. Il governo effettua frequenti arresti, opera  molestie ed espulsioni di cristiani. Pregate affinché il governo sudanese diventi più tollerante verso il cristianesimo e permetta libertà di culto. 
  • Il governo del Sudan è uno dei regimi più dispotici in Africa. Per favore pregate per l’opera di Dio nei cuori dei leader di governo sudanesi, affinché lo Spirito Santo li induca a portare la giustizia e la pace nel paese. 
Questo sito utilizza i cookie affinchè l'utente abbia una migliore esperienza nell'utilizzo. Se continui a navigare nel sito stai dando il tuo consenso all'accettazione dei cookie e della nostra policy sui cookie.     ACCETTA