Egitto
Livello di persecuzione
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Sceso di 2 posizioni rispetto alla World Watch List 2025.
Fonti di persecuzione



Che aspetto ha la persecuzione in Egitto
In Egitto, la maggior parte delle violazioni della libertà religiosa avviene a livello comunitario. Queste includono molestie alle donne e accuse di blasfemia che costringono i cristiani a fuggire a causa degli attacchi condotti da parte delle folle. Tali episodi si verificano soprattutto nelle aree rurali dell’Alto Egitto e in alcune zone urbane economicamente svantaggiate, specialmente quando sono presenti estremisti islamici. Il Presidente egiziano elogia la storica comunità cristiana del Paese, ma una debole applicazione della legge lascia i credenti vulnerabili agli attacchi. Nonostante le promesse del Presidente di costruire una chiesa in ogni nuovo quartiere, la costruzione di nuove chiese rimane limitata. I cristiani ex musulmani affrontano enormi pressioni da parte delle famiglie per tornare all’islam. I servizi di sicurezza mantengono un forte controllo sui convertiti al cristianesimo, detenendoli e maltrattandoli regolarmente e costringendoli all’isolamento. Lo Stato rende inoltre impossibile il riconoscimento ufficiale delle conversioni.
In che modo le donne sperimentano la persecuzione
Le donne cristiane in Egitto, in particolare nelle aree rurali, affrontano adescamenti, conversioni forzate e molestie sessuali. La cultura basata sull’onore e la vergogna stigmatizza le loro famiglie. Gli aggressori agiscono di solito con impunità, lasciando le vittime umiliate e impaurite. Le donne copte subiscono continue molestie perché non indossano il velo. Le ragazze provenienti da famiglie vulnerabili vengono indotte in matrimoni precoci con uomini musulmani e costrette a convertirsi all’islam. Le cristiane ex musulmane sono esposte a rischi maggiori: possono essere rinchiuse, picchiate, subire il divorzio, perdere la custodia dei figli o essere uccise per ragione connesse all’onore.
In che modo gli uomini sperimentano la persecuzione
Gli uomini cristiani in Egitto affrontano discriminazioni sistemiche. Pochi ricevono nomine per ricoprire ruoli di alto livello nell’esercito o nel governo. I convertiti cristiani spesso cambiano i loro nomi musulmani, ma nelle aree rurali dove il tasso di disoccupazione è alto, il pregiudizio nei confronti dei nomi cristiani può mettere i giovani uomini in una posizione di svantaggio e disparità. Infatti, chi si riconverte o si converte all’islam riceve incentivi finanziari. I convertiti cristiani subiscono pressioni per rinnegare la fede, e i leader ecclesiastici, quasi tutti uomini, sono facilmente presi di mira attraverso molestie, omicidi o attacchi alle loro famiglie. La violenza estremista e l’uccisione di membri del clero hanno alimentato paura e l’emigrazione.
La parola a Adam (pseudonimo)
“Mio padre ci ha chiamati infedeli e traditori. Non l’avevo mai visto così pieno di rabbia e odio. Ha persino detto che meritavamo di essere uccisi e ci ha minacciato di farci del male se fossimo rimasti nel villaggio.” Adam, un cristiano ex musulmano.
Cosa è cambiato quest’anno
La situazione generale è rimasta invariata. La violenza tra gruppi religiosi è diminuita grazie al rigido controllo governativo, e non per via di una vera pace. Sono stati riportati casi di discorsi provocatori diffusi in rete e si è registrata una continua pressione statale e sociale sui cristiani che hanno lasciato l’islam per il cristianesimo.
Chi è più vulnerabile alla persecuzione
I cristiani che vivono nelle zone rurali dell’Egitto, o dove sono attivi gli estremisti islamici, affrontano la minaccia più grave di persecuzione violenta. I cristiani ex musulmani sono i più vulnerabili.
In che modo Porte Aperte aiuta i cristiani in Egitto
Attraverso partner e chiese locali, Porte Aperte sostiene i cristiani in Egitto con programmi di discepolato, sviluppo della leadership, corsi di alfabetizzazione, assistenza medica, sostegno per le vedove e ulteriori progetti. Progetti che hanno una visione a lungo termine per rafforzare il popolo di Dio.
Soggetti di preghiera
- Molti cristiani sono considerati cittadini di seconda classe in confronto alla maggioranza musulmana, soprattutto nelle aree rurali e nei villaggi. I credenti hanno limitate possibilità di lavoro e possono accedere solo ai lavori più pericolosi. Prega che questi cristiani non si scoraggino ma conoscano il loro valore agli occhi del Signore.
- La conversione al cristianesimo può portare a persecuzioni violente. Prega contro gli attacchi e per la pace.
- I partner di Porte Aperte in Egitto si impegnano per aiutare a cambiare le norme culturali dannose per le famiglie. Prega che Dio operi attraverso questi sforzi e che i genitori cristiani e i loro figli vengano fortificati.
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