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Tagikistan
Leader
Presidente Emomail Rahmon
Popolazione
10.332.000
Cristiani
55.000
Religione principale
Islam
Governo
Repubblica presidenziale

Livello di persecuzione

Violenza
3.3
Vita di chiesa
14.6
Vita civile
13.6
Vita sociale
12.9
Vita famiglia
12.8
Vita privata
14.4

Tagikistan

Salito di 12 posizioni rispetto alla World Watch List 2025.

Fonti di persecuzione

Che aspetto ha la persecuzione in Tajikistan

Nonostante il Tagikistan abbia la più alta percentuale di musulmani dell’Asia centrale, lo stato laico e dittatoriale mantiene un controllo rigido su tutte le religioni. Questo include anche i cristiani, in particolare quelli appartenenti ai gruppi protestanti, considerati seguaci pericolosi di sette devianti. Dal 2015 la pressione sugli incontri non autorizzati, come quelli di gruppi battisti, evangelici e pentecostali, è aumentata; ci sono stati più perquisizioni, interrogatori, multe e confische di materiali. Le attività religiose che coinvolgono individui minori di 18 anni sono vietate e recenti emendamenti cercano di criminalizzare l’educazione religiosa “nascosta” dei bambini, anche online. Si ritiene che i giovani costituiscano il 50% della chiesa tagika, e questo atteggiamento statale rappresenta è un ostacolo enorme. Come in altri paesi dell’Asia centrale, la chiesa ortodossa russa gode di maggiore libertà, principalmente perché raramente cerca di influenzare o evangelizzare la popolazione tagika. Ci sono circa 3.000 cristiani convertiti in Tagikistan, altamente vulnerabili a rappresaglie da parte della famiglia, della comunità e delle autorità per aver tradito la loro identità etnica e nazionale. A causa dei pericoli, molti convertiti mantengono segreta la loro fede.

In che modo le donne sperimentano la persecuzione

Nonostante uomini e donne siano eguali per legge, la cultura tradizionale tagika racconta un’altra storia: la violenza domestica è diffusa e alle donne è negata la libertà di scegliere la propria religione. La combinazione di questi fattori comporta conseguenze enormi per le donne cristiane, tra cui: segregazione domestica, percosse, isolamento, molestie sessuali e matrimoni forzati.

In che modo gli uomini sperimentano la persecuzione

In Tagikistan sono tipicamente gli uomini a guidare le chiese; questo li rende il bersaglio principale dell’opposizione da parte delle autorità. Opposizione che include interrogatori, multe, minacce, percosse e incarcerazione. I semplici convertiti, nel frattempo, possono subire percosse, discriminazioni e ostracismo da parte delle famiglie e delle comunità. Anche il servizio militare obbligatorio espone i cristiani alla persecuzione.

La parola al pastore Roman (pseudonimo)

“Devi sapere che prima voglio perdonarti per il fatto che stai per spararmi, e che Dio ti ama moltissimo. Il Suo amore rimarrà con te, qualunque cosa accada.” – il pastore Roman, in Asia Centrale, ha pregato per i suoi persecutori mentre si preparavano a ucciderlo. Questo ha generato una serie di eventi straordinari.

Cosa è cambiato quest’anno

Il Tagikistan è salito di 12 posizioni nella World Watch List di quest’anno, principalmente a causa dell’aumento della pressione in molte aree e ad un incremento della violenza nel Paese. La situazione rimane difficile per molti seguaci di Gesù; i cristiani continuano a subire pressioni e persecuzioni da parte delle autorità ed anche in ambito familiare.

Chi è più vulnerabile alla persecuzione

I convertiti al cristianesimo dall’islam sono esposti a maggior rischio di persecuzione, seguiti da coloro che partecipano a comunità ecclesiali non tradizionali come quelle battiste, evangeliche e pentecostali, che sono attive nell’evangelizzazione.

In che modo Porte Aperte aiuta i cristiani in Tagikistan

Porte Aperte rafforza la chiesa perseguitata in Asia Centrale attraverso la distribuzione di letteratura cristiana, sostegno materiale, ministeri per donne e bambini ed il supporto in preghiera.

Soggetti di preghiera

  • Il governo del Tagikistan monitora le comunità di cristiani, chiedi a Dio di proteggere i cristiani e di concedere particolare grazia ai responsabili delle chiese.
  • Dato che il Tagikistan ha iniziato a esiliare alcuni rifugiati afghani, cristiani inclusi, molti di loro vivono nella paura di quello che potrebbe accade al momento del rimpatrio. Prega che Dio sia con questi credenti mentre affrontano l’incertezza.
  • Prega che Dio protegga i partner di Porte Aperte in Tagikistan ed in tutta l’Asia Centrale mentre distribuiscono la Sua Parola e provvedono formazione e discepolato affinché il Vangelo si diffonda.

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