Periodo preso in esame:

1 novembre 2018
31 ottobre 2019

Posizione nella WWL:

WWL 2020
Punti 76 / Posizione: 16
WWL 2019
Punti 76 / Posizione: 16
WWL 2018
Punti 70 / Posizione: 17

Dati Generali

Leader: Presidente Abdel Fattah al-Sisi
Popolazione: 101.169.000
Cristiani: 16.250.000 (stima di Porte Aperte)
Religione Principale: Islam
Governo: Repubblica presidenziale

Fonti di persecuzione (elencate in ordine di intensità):

  • Oppressione islamica.
  • Antagonismo etnico.
  • Paranoia dittatoriale.

Perché i cristiani sono perseguitati in Egitto?

Nella società egiziana, i cristiani sono considerati cittadini di seconda classe dalla maggioranza islamica. I cristiani sono quindi svantaggiati nella sfera politica e nei rapporti con lo Stato. In tale contesto, lo Stato è restio a rispettare e fare rispettare i diritti fondamentali dei cristiani.

Di fronte alle enormi sfide economiche, politiche, sociali e di sicurezza, il governo del presidente Al-Sisi sembra concedere poca attenzione ai diritti umani fondamentali e al pluralismo democratico. La libertà religiosa dei cristiani non è quindi completamente garantita.

Il livello di violenza contro i cristiani rimane estremamente elevato. Sebbene sia stato documentato un solo attacco islamico rilevante contro cristiani nel periodo preso in esame, in alcuni incidenti sporadici almeno 23 cristiani sono morti e 124 sono stati aggrediti. Il rischio di accusa di blasfemia, seguito dalla violenza di massa, è sempre presente. La polizia e le altre autorità sono spesso dalla parte degli accusatori e degli aggressori, per mantenere l’ordine pubblico.

Per quale motivo l’Egitto ha cambiato posizione all’interno della WWList?

Il paese non ha registrato alcun cambiamento

Com’è la vita per i cristiani in Egitto?

I cristiani egiziani sono spesso vittime di esclusione sociale e affrontano una costante discriminazione in vari contesti, come giustizia, istruzione e servizi sociali fondamentali. Nelle zone rurali, le donne cristiane sono vittime di sequestri e matrimoni forzati. I convertiti al cristianesimo di origine musulmana subiscono pressioni dalle proprie famiglie e comunità e possono essere picchiati e cacciati di casa.

Migliaia di chiese attendono ancora il riconoscimento ufficiale; durante il periodo preso in esame dalla World Watch List 2020 si sono verificate dozzine di attacchi alle comunità cristiane. Nonostante le terribili violenze, i cristiani in Egitto hanno mostrato amore e perdono straordinari: i copti sono anche stati candidati al premio Nobel per la pace 2018, perché hanno rifiutato le ritorsioni.

Citazioni

“Sono orgoglioso di mio padre, perché è rimasto fedele fino all’ultimo momento”, dice Marqos. “Mi ha reso curioso”. Sua madre sorride. “Sai, Marqos era un adolescente difficile. Però, dopo l’omicidio del padre, improvvisamente, ha iniziato a leggere la Bibbia e a pregare. Ha iniziato ad andare in chiesa e a studiare duramente. È cambiato completamente”.

Porte Aperte come aiuta i cristiani in Egitto?

In collaborazione con le comunità locali e altri ministeri, Porte Aperte sostiene i cristiani in Egitto mediante:

  • il ministero rivolto alle famiglie.
  • il ministero rivolto ai giovani.
  • l’istruzione generale.
  • i corsi di alfabetizzazione.
  • la consulenza.
  • l’assistenza medica.
  • il ministero rivolto alle vedove.
  • il ministero di responsabilizzazione rivolto alle donne.

Come pregare per la nazione

Signore Gesù, grazie per i nostri fratelli e sorelle in Egitto. Consola e aiuta chi ha subito violenze o ha perso i propri cari in anni recenti. Aiuta i cristiani, che subiscono violenze a scuola, sul posto di lavoro e in famiglia, a prosperare, affinché gli altri possano vedere la tua luce e il tuo amore risplendere attraverso di loro.