Periodo preso in esame:

1 novembre 2017
31 ottobre 2018

Posizione nella WWL:

WWL 2019
Punti 74 / Posizione: 17
WWL 2018
Punti 73 / Posizione: 16
WWL 2017
Punti 71 / Posizione: 16

Dati Generali

Leader: Shavkat Mirziyoyev
Popolazione: 32.400.000
Cristiani: 349.000
Religione Principle: Islam
Governo: Repubblica presidenziale

Quali sono le cause di persecuzione prevalenti? 

  • Paranoia dittatoriale: non sono permesse attività religiose al di fuori di quelle legate a istituzioni gestite e controllate dallo stato. È molto comune che membri di chiese protestanti siano considerati seguaci di una setta aliena che mira a deporre il governo. Da qui la necessità di essere controllati e sradicati. 
  • Oppressione islamica: i musulmani indigeni convertiti al cristianesimo sperimentano pressioni e, occasionalmente, violenze fisiche da parte di famiglie, amici e comunità locale, per costringerli a tornare alla loro vecchia fede. Alcuni convertiti vengono rinchiusi dalle loro famiglie per lunghi periodi, picchiati e, alla fine, possono essere espulsi dalle loro comunità. Anche i mullah locali predicano contro di loro.

Chi provoca la persecuzione? 

Ci sono due principali fattori di persecuzione in Uzbekistan: lo stato e l’ambiente musulmano. La persecuzione dello stato avviene tramite polizia, servizi segreti e autorità locali che controllano le attività religiose con vari mezzi (posizionando cimici nelle case, tramite intercettazioni telefoniche, infiltrandosi nei gruppi ecc.) e frequentando i servizi religiosi. Le autorità statali fanno irruzione regolarmente nelle chiese non registrate. La cultura generale islamica rende particolarmente difficile la vita dei convertiti al cristianesimo.

Quali conseguenze produce la persecuzione? 

Tutte le comunità cristiane stanno vivendo una qualche forma di persecuzione. Le chiese ortodosse russe hanno meno problemi con il governo, in quanto di solito non tentano di entrare in contatto con la popolazione uzbeka. Gli indigeni di origine musulmana che si sono convertiti al cristianesimo sopportano invece il peso della persecuzione, sia per mano dello stato che della famiglia, degli amici e della comunità. Dove le chiese non sono state registrate, i cristiani subiscono ripetutamente raid della polizia, minacce, arresti e multe. 

Come Porte Aperte aiuta la Chiesa in Asia Centrale?

Porte Aperte/Open Doors fornisce soccorso immediato ai cristiani in Asia Centrale quando si trovano in prigione, allontanati dalle famiglie, privati di mezzi di sussistenza e del lavoro a causa della loro fede in Cristo. Fortifichiamo la chiesa perseguitata in Asia Centrale anche per mezzo di:

  • Distribuzione di Bibbie e libri cristiani
  • Sostegno in preghiera
  • Formazione biblica
  • Formazione per giovani e bambini
  • Ministero per donne
  • Formazione di preparazione alla persecuzione (Resistere nella tempesta/SSTS)
  • Ministero di presenza
  • Progetti per produrre un reddito
  • Ministero di soccorso
  • Formazione professionale

Come il corpo di Cristo può pregare per l’Uzbekistan?

  • L’Uzbekistan è governato da una delle più dure dittature dell’Asia Centrale, disposte a tutto pur di mantenere il loro potere. Ogni modalità di opposizione e deviazione dalla norma viene aggredita. Il cristianesimo è una di queste. Pregate affinché ci sia un cambiamento di atteggiamento in Uzbekistan nei confronti del cristianesimo.
  • Pregate per gli evangelici, battisti e pentecostali che sono minacciati, multati, arrestati. Nessuna attività al di fuori delle istituzioni gestite e controllate dallo stato è ammessa.
  • Pregate per i cristiani ex-musulmani spesso sequestrati dalle loro stesse famiglie musulmane allo scopo di obbligarli a rinunciare alla loro nuova fede. Pregate in particolare per le donne cristiane spesso obbligate a sposarsi contro la loro volontà.